Basket a Trento: inclusione e benessere con i progetti Aquilab

• Pubblicato il • 4 min
Basket a Trento: inclusione e benessere con i progetti Aquilab

pump up the jam: il torneo di basket per bambini in cura oncologica

Il coinvolgimento attraverso lo sport rappresenta un potente strumento di supporto e di socializzazione, in particolare per ragazzi in trattamento o in viaggio verso la guarigione da malattie oncologiche. La seconda edizione di questa iniziativa si distingue per la capacità di unire le componenti uma­ne, mediche e sportive in un evento che promuove inclusione, speranza e benessere psicofisico. La manifestazione si svolge in un contesto di grande rilevanza, coinvolgendo numerosi centri ospedalieri e numerose realtà del territorio italiano.

lo svolgimento e la partecipazione dell’evento

data e luogo dell’evento

Le attività si concentrano domenica 8 marzo presso il Palazzetto dello Sport “Sanbapolis” di Trento, con partite di minibasket, prove di tiro e momenti di incontro tra i partecipanti. La giornata sarà arricchita dalla presenza speciale degli atleti della Dolomiti Energia Trentino, impegnati in attività sportive e di intrattenimento.

partecipanti e strutture coinvolte

Oltre ottanta giovani provenienti da 15 strutture ospedaliere distribuite in tutta Italia parteciperanno all’evento, con un aumento significativo dei partecipanti rispetto alla prima edizione. La partecipazione comprende bambini, adolescenti, accompagnatori e medici, per un totale di oltre 130 persone coinvolte nei due giorni di programmazione. La manifestazione si svolge sotto il patrocinio dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP), rafforzando la sua conformità a standard di eccellenza e inclusività.

attività previste e obiettivi del progetto

dimensione aggregativa e sociale dello sport

Lo sport della pallacanestro si rivela uno strumento multifunzionale, capace di favorire **l'inclusione sociale**, **la creazione di legami di amicizia** e **il senso di appartenenza**, anche tra persone con percorsi di vita molto differenti. La presenza di squadre come “Everybody needs some basket” dimostra come il basket possa favorire **l'integrazione tra diverse realtà sociali** grazie ad iniziative di supporto territoriale e associazioni locali.

progetti di responsabilità sociale e inclusione

Tra le attività collaterali emerge il progetto “One Team”, che coinvolge adolescenti di un liceo trentino, insegnando **valori di responsabilità e collaborazione** attraverso il gioco. Particolare attenzione è dedicata anche alle squadre di baskin, composte da atleti con differenti abilità, che si allenano con entusiasmo e puntano a partecipare ai campionati nazionali già dal prossimo anno. Questi progetti sottolineano come lo sport possa essere un **motore di crescita personale** e un mezzo efficace per superare barriere mentali e fisiche.

centri ospedalieri coinvolti e riconoscimenti istituzionali

Gli atleti provengono da numerose strutture tra cui il Centro Integrato di Emato-Oncologia e Adolescenza di Aviano, IRCCS di Trieste, Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna, Policlinico Gemelli di Roma e altri centri di eccellenza sul territorio nazionale. La manifestazione gode del patrocinio dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica e rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa contribuire a migliorare la qualità di vita, favorire l’inclusione e offrire un messaggio di speranza.

parole di rappresentanti istituzionali e promotori

Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, ha evidenziato come iniziative di questo genere siano fondamentali per sostenere **la salute e il benessere dei giovani**, con particolare attenzione alle difficoltà dell’oncologia pediatrica. La presenza di risorse dedicate e di progetti di inclusione sportiva si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’attività fisica come elemento di prevenzione e di supporto psicologico.

Mattia Gottardi, assessore allo sport, ha sottolineato come lo sport rappresenti uno dei mezzi più potenti per favorire **la rinascita e la ripresa emotiva** dei giovani in cura. La crescita di questa iniziativa testimonia la forza del movimento e il valore sociale dello sport come modo di affrontare le sfide più dure, come quelle legate alla salute.

Pietro Soloni, dirigente medico, ha evidenziato come l’attività fisica possa migliorare **la qualità della vita** dei ragazzi, anche dopo periodi di terapia, contribuendo al benessere complessivo e a un ora di normalità.

Il Gruppo Dolomiti Energia, con il suo presidente Silvia Arlanch, ha confermato l’impegno nel sostenere progetti che uniscono **solidarietà, inclusione e crescita sociale**, riconoscendo lo sport come un veicolo di fiducia e partecipazione per le nuove generazioni.

Categorie: Basket

Per te