Baronio: «Lucescu mi preferiva a Pirlo, sarei rimasto alla Juve. Con Ronaldo in allenamento, la paura era tanta»
Un ex calciatore oggi impegnato come vice allenatore di Pirlo negli Emirati racconta, con lucidità e sentimento, una carriera costruita tra allenamenti, scelte decisive e legami profondi. Le esperienze sul campo, i legami di amicizia, le difficoltà familiari e i momenti di slancio professionale emergono come elementi chiave di una storia che ha attraversato diverse tappe e contesti, offrendo uno sguardo autentico sulla vita di chi ha guidato e accompagnato una delle figure più iconiche del calcio moderno.
roberto baronio, ex regista e vice di pirlo negli emirati
le origini e la formazione
Da giovanissimo, a circa 12-13 anni, l’attenzione era rivolta al mondo del calcio e agli stimoli mediatici dell’epoca. Ricorda i pomeriggi passati davanti alla tv a seguire momenti decisivi, tra riferimenti sportivi e un contesto domestico umile che ha forgiato i suoi primi obiettivi. L’ispirazione nasceva dall’idea di essere l’esempio che fa la differenza per chi sogna una carriera da protagonista, confermando una determinazione coltivata fin dalle prime esperienze.
la crescita
La crescita tattica avveniva sotto la guida di Lucescu a Brescia, dove l’allenatore riconosceva talento sia a lui sia al compagno di viaggio Pirlo, con una fiducia che andava oltre l’ordinario. La formazione avveniva in una famiglia di operai, con un fratello maggiore e una routine fatta di lavoro, studio e sport. Le prime televisioni erano in bianco e nero; prima di intraprendere la carriera calcistica, si cimentava anche in lavori estivi come imbianchino, facendo piccoli lavoretti per guadagnare. Il sostegno della famiglia, soprattutto della madre, restava la forza motrice di ogni impegno.
la madre
È stata una presenza decisiva: nell’estate 1996, prima di trasferirsi alla Lazio, il peso delle emozioni fu grande. Piangere fu un momento di esitazione prima di una scelta cruciale. Il trasferimento comportò contratti di rilievo economico e la necessità di affrontare una nuova fase della vita. Nonostante le tentazioni di offerta da parte di grandi club, la decisione fu guidata da un mix di sentimenti familiari e progetti condivisi. In quel periodo nacque la consapevolezza di aver realizzato i sogni familiari, un momento ricordato con affetto e riconoscenza.
la lazio
Gli allenamenti con Zeman furono memorabili: la fatica si accompagnava a una disciplina alimentare che prevedeva pasti leggeri e una routine meticolosa. La dieta comprendeva verdure, zuppe e minestroni, parte integrante di una gestione atletica attenta e di una routine quotidiana finalizzata al rendimento.
l’amicizia con pirlo
La loro storia comune è embrionale. Pirlo e Baronio sono cresciuti insieme, partecipando a momenti importanti come l’Europeo Under 21 e l’esperienza condivisa in diverse piazze, tra cui la Reggina in Serie A. Anche se le carriere hanno preso direzioni differenti, il rapporto è stato privo di invidia, e la stima reciproca ha accompagnato i rispettivi percorsi. In momenti diversi, si sono scambiati battute sul potenziale evolutivo e su come la loro collaborazione potesse definire nuove sfide nel calcio internazionale.
l’esperienza da vice di pirlo alle Juventus
La fase iniziale fu orientata al lavoro con l’Under 23, per poi crescere fino all’ingresso in prima squadra e alla partecipazione a competizioni importanti. Due titoli e una qualificazione in Champions League ottenuti all’ultima giornata, tuttavia, non sono stati sufficienti per restare a lungo, aprendo nuove prospettive professionali e personali. La scelta di restare o spostarsi ha fatto parte di una riflessione continua sul ruolo di allenatore e di collaboratore tecnico.
cr7
Il primo periodo di conoscenza con Cristiano Ronaldo fu caratterizzato da rapporti inizialmente cortesi. Successivamente, una fase di consolidamento ha coinvolto la gestione dei calci piazzati: krucciate e traiettorie mirate hanno stimolato il confronto sul valore del cross e sull’esigente ricerca della posizione ideale per la testa del giocatore. L’episodio ha segnato un momento di crescita, con la volontà di migliorare costantemente le proprie esecuzioni tecniche.
la parentesi alla lazio
Voleva giocare di più e chiedeva di andare in prestito per trovare spazio; la concorrenza era intensa. Ha disputato la stagione 2009-10 come titolare vincendo la Supercoppa, ma a gennaio era già in trattativa per un trasferimento. Nonostante l’interesse di club importanti, l’accordo non si concretizzò, e si aprì una trattativa che non trovò concretezza iniziale. Per mesi fu complicato mantenere i contatti e la continuità della relazione professionale.
persone citate nel testo
- Roberto baronio
- andrea pirlo
- cristiano ronaldo (cr7)
- moratti
- ledesma
- nedved
- couto
- conceicao
- lucescu
- zeman
- alba parietti
- fonseca
