Bagnaia: "Il format MotoGP? In Safety Commission eravamo d'accordo, ma solo in 4...
Francesco Bagnaia si prepara al weekend del Gran Premio d’Indonesia con aspettative prudenti, condizionate dalle difficoltà incontrate nella precedente edizione sul circuito di Mandalika. Il pilota Ducati riconosce alcuni segnali incoraggianti emersi in Giappone e guarda con cauto ottimismo alla possibilità di costruire un fine settimana più competitivo.
Francesco Bagnaia e le difficoltà del circuito di Mandalika
Il tracciato indonesiano non è mai stato particolarmente favorevole a Bagnaia dal punto di vista della velocità pura, nonostante il layout sia apprezzato dal pilota piemontese. Il suo rendimento complessivo comprende **una vittoria, un podio e un successo nella Sprint**, risultati che testimoniano una certa competitività, ma l’ultimo appuntamento disputato a Mandalika è stato definito dal pilota Ducati come **un’esperienza estremamente negativa**.
Secondo Bagnaia, le caratteristiche della nuova moto Ducati hanno inciso sul rendimento in pista. Il comportamento della versione più recente, simile sotto alcuni aspetti a quello della moto dell’anno precedente, si è adattato meno efficacemente a un circuito di questo tipo. La differenza è risultata evidente anche nel confronto con chi disponeva della moto precedente, come Aldeguer, apparso più rapido.
La situazione non viene considerata irrisolvibile. Le indicazioni raccolte in Giappone hanno mostrato alcuni aspetti utili per il lavoro tecnico e alimentano la speranza di poter affrontare il fine settimana con **un livello di competitività superiore** rispetto al passato.
Francesco Bagnaia approva le qualifiche separate
Tra le novità annunciate per la prossima stagione figura l’introduzione di **due sessioni di qualifica distinte**, una dedicata alla Sprint e una riservata alla gara principale. La prima sarà disputata il venerdì pomeriggio e durerà 15 minuti, con tutti i piloti contemporaneamente in pista. La seconda si svolgerà il sabato mattina secondo il format attuale, con una Q1 aperta a tutti e una Q2 riservata ai primi dodici classificati.
Bagnaia considera positiva la modifica, perché l’attuale sistema obbliga a utilizzare una sola qualifica per determinare entrambe le partenze. Una caduta, un errore o una bandiera gialla possono compromettere il risultato del weekend. Nella MotoGP odierna, partire dall’ottava o dalla dodicesima posizione può rendere la rimonta particolarmente complessa, soprattutto su alcuni circuiti.
L’eventuale presenza di 22 piloti durante la qualifica della Sprint e nella Q1 non viene ritenuta un problema significativo. Per Bagnaia, negli ultimi quindici minuti del venerdì si verifica già una situazione simile, quindi il cambiamento avrebbe un impatto limitato sulla gestione della pista.
Francesco Bagnaia sulla partecipazione dei piloti
Il pilota Ducati ha spiegato che il nuovo formato era stato discusso durante la Safety Commission in Giappone. Alla riunione, però, erano presenti soltanto quattro piloti. Bagnaia ha sottolineato che una partecipazione più ampia avrebbe potuto incidere maggiormente sulla decisione, mentre il numero ridotto dei presenti rende più difficile rappresentare le esigenze dell’intero gruppo.
Le richieste avanzate durante l’incontro hanno ricevuto risposte considerate esaustive e i piloti presenti hanno espresso il proprio accordo con la soluzione adottata.
Francesco Bagnaia e la gestione delle prove libere
La riduzione della durata delle prove libere richiederà un approccio differente al fine settimana. La disponibilità di un numero maggiore di pneumatici consentirà di attribuire alla FP1 un’importanza più elevata, evitando di utilizzarla soltanto per consumare gomme destinate a non essere impiegate nei turni successivi.
Bagnaia ritiene che il nuovo sistema possa rendere il lavoro più equilibrato, anche perché **tutti i piloti avranno a disposizione pneumatici nuovi**. L’adattamento alle modifiche viene considerato parte integrante del lavoro dei protagonisti della MotoGP.
Francesco Bagnaia critica l’abolizione del Warm-Up
L’unico elemento del nuovo programma a suscitare perplessità è l’eliminazione del Warm-Up. Bagnaia considera importante poter effettuare alcuni giri prima della gara, soprattutto per arrivare preparati alla partenza e verificare le condizioni dopo un eventuale incidente nella Sprint.
Dal suo punto di vista, il Warm-Up rappresenta una sessione **molto utile per la sicurezza e la preparazione tecnica**. Pur giudicando positivo il nuovo format nel suo complesso, il pilota Ducati non condivide la scelta di rinunciare a questo appuntamento.
Francesco Bagnaia e le valutazioni sul Gran Premio del Qatar
Interpellato sulla conferma del Gran Premio del Qatar nonostante il conflitto in Medio Oriente e il recente attacco a una petroliera lungo la costa qatariota, Bagnaia ha preferito mantenere prudenza nelle dichiarazioni per evitare di esporsi su un tema delicato.
Il pilota ha riconosciuto il valore dell’appuntamento qatariota, descritto come **uno dei weekend più caratteristici della MotoGP** grazie alla gara notturna, al tracciato e all’atmosfera generale. Allo stesso tempo, ha osservato che, in assenza delle necessarie condizioni di sicurezza, potrebbe essere opportuno attendere prima di procedere.
Personalità citate
- Francesco Bagnaia, pilota del Ducati Team.
- Aldeguer, pilota indicato come più veloce con la moto dell’anno precedente.
