Audi in F1: aerodinamica anteriore già evoluta nonostante progetto acerbo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 27/01/2026 • 3 min

Luma di sviluppo costante e una visione sempre rinnovata caratterizzano l’Audi R26 durante i test di Barcellona. la monoposto, ancora in fase di evoluzione, mostra segnali chiari di potenzialità e di aree di miglioramento, evidenziate dal lavoro di rifinitura aerodinamica e dall’analisi accurata dei dati raccolti nel primo giorno di attività.

audi r26: evoluzione e prime valutazioni ai test di barcellona

Il programma di verifiche ha visto Gabriel Bortoleto coprire solo 28 giri nella sessione iniziale, con uno stop precauzionale deciso dal team per una valutazione approfondita dei dati e per fronteggiare la mancanza di esperienza tipica di una nuova macchina. la vettura, descritta come un laboratorio in continuo cambiamento, evidenzia un approccio di sviluppo mirato a integrare progressivamente le soluzioni aerodinamiche e di telaio.

audi r26: design e aerodinamica in trasformazione

La versione in pista ha mostrato un muso completamente rinnovato rispetto al debutto catalano e agli aggiornamenti mostrati in rendering. il naso è decisamente più snello e la parte anteriore, precedentemente caratterizzata da un elemento “pellicano”, si è alleggerita significativamente, con un profilo inferiore più scavato per aumentare la portata del flusso sotto la scocca e alimentare la zona che può generare carico aerodinamico.

audi r26: evoluzione dell'ala anteriore e controllo del flusso

L’ala anteriore risulta più evoluta rispetto alla prima versione, presentando un cucchiaio centrale non eccessivo e un accenno di ricciolo prima della paratia laterale, che crea un canale utile a indirizzare una parte del flusso sotto al secondo elemento vicino all’endplate. Il design del trattamento del flusso mostra un valido tentativo di migliorare l’apporto aerodinamico, pur mantenendo una configurazione gestibile in condizioni di pista.

audi r26: dettagli del body e dei passaggi d'aria

Il footplate resta quello noto, mentre la sezione superiore risulta più incisiva, finalizzata a generare l’out wash. La fiancata mantiene una linea di cintura relativamente bassa rispetto all’abitacolo, e il fondo presenta un bordo di uscita rialzato poco dietro al bargeboard, con una tapparella disassata supportata da rinforzi metallici e da un tirante che si collega al telaio. Davanti alla ruota posteriore compaiono tre slot mirati a controllare il tyre squirt e a spingere parte del flusso verso l’esterno della gomma per migliorare l’andamento della scia. Anche in coda, un tirante metallico contribuisce a limitare flessioni del fondo. All’apertura della presa del motore si notano sfoghi ben evidenti per l’evacuazione dell’aria calda proveniente dai radiatori.

audi r26: potenzialità e incognite

La vettura, ancora acerba, mostra potenzialità interessanti ma resta da chiarire l’affidabilità della power unit realizzata presso Neuburg, dove è attivo il Competence Center Audi Motorsport. Non mancano elementi promettenti sotto il profilo aerodinamico, ma la gestione di una propulsione di Formula 1 è una sfida ancora aperta per la casa tedesca.

audi r26: protagonisti e testimonianze

Nel contesto della giornata, alcuni nomi hanno occupato un ruolo chiave nel definire l’andamento del programma. le osservazioni del team e le prestazioni del pilota hanno contribuito a delineare un quadro di sviluppo segnato da segnali positivi ma anche da aree che richiedono ulteriore affinamento.

  • Jonathan Wheatley
  • Gabriel Bortoleto
Audi R26 a Barcellona

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