Audi F1: ritardi risolti, il progetto accelera verso il debutto

Giampiero Colossi • Pubblicato il 29/01/2026 • 3 min

Le prove di Barcellona per la stagione 2026 hanno mostrato un livello di affidabilità molto elevato nelle nuove monoposto, con i team impegnati a spingere sull’analisi di resistenza e sull’implementazione delle power unit. La risposta iniziale delle vetture è stata positiva, nonostante sia normale incontrare qualche intoppo nelle fasi di rodaggio. In questo contesto, Audi è al centro dell’attenzione per la prima power unit sviluppata per la Formula 1, e l’attenzione è rivolta soprattutto al controllo qualità e alle prime verifiche di lungo periodo.

test di barcellona 2026: affidabilità delle nuove monoposto in fase di sviluppo

l’obiettivo principale delle simulazioni su pista è verificare l’affidabilità dei progetti completamente nuovi, con una particolare attenzione alle convergenze tra power unit e cambio. I team hanno sottolineato che i test non mirano ai tempi di giro, ma a comprendere il comportamento meccanico e l’usura dei componenti in condizioni reali di utilizzo.

test di barcellona 2026: andamento e impronte operative

Nel primo giorno di attività, la vettura associata al progetto Audi ha trascorso notevole tempo ai box, senza rinunciare a una sessione prolungata nel pomeriggio con la guida di Nico Hülkenberg, autore di un numero significativo di passaggi in pista. Complessivamente sono stati percorsi numerosi giri, e i responsabili hanno riferito di aver affrontato piccoli intoppi di gioventù tipici delle fasi iniziali di sviluppo. Il team ha definito i problemi incontrati come parte del processo di affinamento, sottolineando che la vettura resta acerba e che il focus resta sull’aspetto meccanico prima di considerare la performance pura.

Il direttore tecnico James Key ha spiegato che il programma di questi test è strutturato per fornire dati utili a Neuberg, centro di sviluppo della power unit. L’obiettivo è raccogliere informazioni pratiche provenienti dalla pista, utili sia per la power unit sia per il cambio. In molte aree si sta andando nella direzione giusta, ma la lista delle prove da completare è ancora ampia. La terza giornata di prove potrebbe rivelarsi decisiva per valutare la completezza del lavoro programmato e determinare un primo livello di soddisfazione complessiva.

In alcuni passaggi è stato evidenziato che non ha senso confrontare i riferimenti cronometrici fin dalle prime fasi, poiché i piani di lavoro variano da squadra a squadra. L’attenzione rimane focalizzata sui segnali di allarme riscontrati e sulla loro risolvibilità, confermando che l’obiettivo è proseguire con il piano prestabilito senza deviazioni significative.

Per Audi, l’esercizio spagnolo rappresenta anche una valutazione iniziale della gestione di dati provenienti dalla pista, con l’intento di ottimizzare sia la power unit che l’affidabilità complessiva della vettura. La prospettiva è di avanzare con passi concreti, offrendo una valutazione su come procedere nelle fasi successive dei test.

All’interno del contesto di sviluppo, sono stati indicati temi chiave come la gestione dei sistemi idraulici, la robustezza delle strutture e la coerenza tra le diverse unità di controllo. L’approccio resta analitico e orientato alla durata, privilegiando la stabilità operativa e la ripetibilità delle misurazioni nel lungo periodo.

Questo ciclo di prove è stato concepito per fornire una base strutturale di dati, utile a valutare la disponibilità e l’affidabilità della vettura nei prossimi step di sviluppo, con l’obiettivo di presentare un pacchetto consolidato al termine delle realizzi diurne.

– Il team di Motorsport.com

Nel confronto tra diverse aree di sviluppo, si è rilevato che la prima power unit Audi sta aprendo nuove strade nelle interfacce tra PU e cambio, con una progressiva chiarificazione delle procedure di integrazione e verifica.

personaggi coinvolti

  • Nico Hülkenberg
  • James Key
Gabriel Bortoleto, Audi
Categorie: Formula 1Motori

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