Aston Martin rivoluziona le sospensioni: addio triangoli, spazio al multilink
Nel contesto del programma di sviluppo della stagione, la AMR26 si presenta con un mix di risultati positivi e incertezze legate all’integrazione con la power unit fornita da Honda. Il debutto in pista, avvenuto nel tardo pomeriggio del quarto giorno di shakedown a Barcellona, ha visto al volante Lance Stroll, seguito dall’azione di Fernando Alonso nella giornata finale per un totale di 66 giri utili. L’obiettivo primario resta consolidare la cooperazione con la nuova unità propulsiva e definire i passi successivi di sviluppo.
aston martin amr26: sviluppo, test e prime impressioni
Durante la finestra di prova catalana, la squadra ha raccolto dati preziosi per indirizzare lo sviluppo, con particolare attenzione all’adesione tra la vettura e la power unit RA626H. Honda, tornata a fornire il motore in esclusiva dal 2026, ha una storia recente di ristrutturazione in ambito Formula 1, situazione che aggiunge complessità al processo di affinamento della AMR26.
La vettura nasce con una fase di adattamento ancora in corso, e la dinamica di progetto ha posto al centro dell’attenzione la gestione integrata tra impianto propulsivo e pacchetto aerodinamico. Il lavoro dello staff è stato orientato a ottenere dati affidabili in condizioni reali di pista, al fine di stabilire i correttivi da implementare nelle sessioni successive.
sospensioni e flusso aerodinamico
Un aspetto chiave riguarda la configurazione delle sospensioni: non è presente un singolo triangolo tradizionale, ma un layout con bracci multilink che operano su tutti e quattro gli angoli, sia nella parte superiore sia in quella inferiore. Questo approccio consente di alzare i bracci e liberare il flusso verso il diffusore, mantenendo condizioni favorevoli al funzionamento delle gomme.
La soluzione aerodinamica punta a massimizzare l’efficacia delle leve e a conservare cinematismi utili per indirizzare i flussi aerodinamici. L’obiettivo è offrire maggiore libertà di gestione, favorendo l’attecchimento dei livelli di carico senza compromettere la stabilità complessiva della vettura.
pance e radiatori: design 3d e curvature
Le pance mostrano una silhouette estremamente filante, con una bocca di presa d’aria orientata verso l’alto e fiancate scavata nell’undercut. Le superfici superiori presentano una leggera pendenza, in linea con l’uso di radiatori curvilinei 3D. Tale scelta richiama linee pionieristiche nel panorama della F1, dove la gestione termica e l’ottimizzazione del flusso di aria giocano un ruolo decisivo.
La direzione tecnica ha integrato concetti di progettazione che spingono oltre i disegni lineari tradizionali, con l’idea di modellare le masse radianti in chiave 3D e di sfruttare una maggiore libertà di posizionamento dei componenti, senza rinunciare alle regole regolamentari.
In questo contesto, si prevede che le soluzioni adottate possano offrire una base su cui costruire ulteriori affinamenti, con l’obiettivo di trasferire rapidamente le indicazioni emerse in Bahrain, dove saranno avviati i primi correttivi significativi.
Nominativi principali presenti nella fonte
- Lance Stroll
- Fernando Alonso
- Adrian Newey
- Max Verstappen
