Asta olimpica, Matteo Oliveri: "Chi salta 5,80 è ignorato , ma ho un progetto per Los Angeles 2028

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Asta olimpica, Matteo Oliveri: "Chi salta 5,80 è ignorato , ma ho un progetto per Los Angeles 2028

Matteo Oliveri ha ripercorso una stagione intensa, segnata dalla finale europea di Birmingham, dal bronzo conquistato ai Giochi del Mediterraneo e da un percorso di crescita ancora in evoluzione. L’astista ligure ha parlato delle difficoltà affrontate, dei cambiamenti tecnici e degli obiettivi futuri, indicando nei sei metri e nel record italiano i principali traguardi da raggiungere.

Matteo Oliveri e la finale europea di Birmingham

La qualificazione alla finale degli Europei rappresentava uno degli obiettivi più importanti della stagione. Il confronto con atleti di vertice rendeva la competizione particolarmente complessa, anche perché Oliveri è arrivato a Birmingham debilitato da febbre e raffreddore. Il supporto del personale medico federale gli ha permesso di recuperare le condizioni necessarie per gareggiare.

Nel momento decisivo, l’astista ha superato quota 5,60 metri con l’ultimo salto, riuscendo a mostrare il proprio valore. La finale non si è conclusa secondo le aspettative, ma il risultato è stato accolto positivamente per il contesto e per le difficoltà affrontate.

Il livello internazionale del salto con l’asta

Secondo Oliveri, il salto con l’asta presenta oggi un livello estremamente elevato. In molte gare gli atleti competono con l’obiettivo di avvicinare o migliorare il record mondiale, mentre anche una misura come 5,80 metri rischia di passare rapidamente in secondo piano. Raggiungere risultati importanti non garantisce quindi una visibilità immediata, considerando la qualità degli avversari presenti nelle competizioni principali.

L’ingresso in pedana resta comunque un momento speciale. La possibilità di praticare la disciplina preferita e il sostegno reciproco tra gli atleti contribuiscono a rendere l’esperienza particolarmente significativa, anche quando il piazzamento massimo raggiungibile sembra limitato dal livello della gara.

La crescita sportiva e il personale di 5,71 metri

La stagione non ha portato un nuovo primato personale, elemento che è mancato nel bilancio dell’annata. Oliveri ha iniziato a praticare il salto con l’asta a quattordici anni e considera ancora attiva la propria fase di apprendimento. Gli spostamenti effettuati in diverse città italiane gli hanno permesso di accumulare esperienze e di continuare a migliorarsi.

Nel 2019 è arrivato il primo titolo nella categoria allievi. Dopo una stagione di transizione caratterizzata da prestazioni inferiori alle attese, il percorso è ripreso con progressi costanti. Il personale di 5,71 metri realizzato l’anno precedente gli ha consentito di partecipare a Tokyo. Parallelamente è stato avviato il progetto con prospettiva Los Angeles 2028.

Gli allenatori e i cambiamenti nella preparazione

Il percorso tecnico di Oliveri è passato da Sanremo a Torino, dove si è trasferito per motivi di studio, per poi proseguire nuovamente a Sanremo e infine a Padova. Dal 2024 è presente anche un preparatore atletico dedicato.

I numerosi cambi di allenatore hanno ampliato il bagaglio di conoscenze dell’atleta e la consapevolezza del lavoro svolto. L’assimilazione di metodologie differenti può avere rallentato alcuni passaggi della crescita, ma l’obiettivo è riunire tutte le competenze acquisite per migliorare ulteriormente il salto.

Il bilancio della stagione e gli appuntamenti futuri

Il 2025 era iniziato positivamente con il miglioramento del primato personale, prima che una distorsione alla caviglia interrompesse il percorso. La stagione successiva ha portato diverse novità, compresa la costruzione del rapporto con il nuovo allenatore. Alla finale europea si è aggiunto il bronzo conquistato a Taranto nei Giochi del Mediterraneo.

Pur senza riuscire a consolidare una misura superiore e a stabilire il nuovo personale, Oliveri ha espresso soddisfazione per il rendimento complessivo. Tra gli impegni indicati per la prossima stagione figurano il Mondiale, la Coppa Europa, gli Europei indoor di Valencia e le Universiadi. La partecipazione alle gare al coperto sarà valutata in base alla durata della stagione all’aperto.

La condizione fisica e gli obiettivi nel salto con l’asta

La condizione atletica viene considerata positiva. Restano alcuni problemi al polso, la stessa zona che aveva già costretto Oliveri a fermarsi nel 2024, ma gli accertamenti hanno dato esito favorevole. Si tratta principalmente di un disturbo tendineo e la preparazione della prossima stagione sarà mantenuta entro limiti contenuti.

Il traguardo principale rimane il superamento dei sei metri, misura ritenuta necessaria per puntare al podio. L’obiettivo comprende anche la ricerca del nuovo primato personale e, in prospettiva, del record italiano.

Il protagonista della puntata

La puntata ha avuto come ospite l’astista italiano, che ha analizzato il proprio percorso agonistico, le esperienze internazionali, la preparazione tecnica e le ambizioni per le prossime stagioni.

  • Matteo Oliveri, astista italiano e protagonista della puntata.
Matteo Oliveri

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