Assemblea lega serie a, prime votazioni per il presidente FIGC: 18 su 20 a favore di malagò
La scelta della nuova guida della FIGC entra nella fase più decisiva: l’assemblea della Lega Serie A, convocata a Milano, ha avviato concretamente il percorso verso la presidenza federale, concentrando l’attenzione su un candidato di grande rilievo istituzionale. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, arrivate in seguito al mancato raggiungimento della terza qualificazione consecutiva della Nazionale italiana ai Mondiali, la ricerca di un nuovo presidente ha preso ritmo accelerando le posizioni interne e consolidando una candidatura che, secondo quanto emerso, risulta già sostenuta da numeri importanti.
assegnazione voti assemblea lega serie a: 18 su 20 per malagò
Nel corso delle prime votazioni in assemblea, i lavori si sono orientati rapidamente verso Giovanni Malagò. Al tavolo dei rappresentanti delle venti società del massimo campionato, la linea è apparsa chiara fin dalle prime fasi del confronto, con l’indicazione di una maggioranza consistente già formata. I primi riscontri parlano di 18 voti a favore di Malagò su 20, delineando un orientamento largamente maggioritario e compatto, con l’opposizione indicata come minoritaria.
La candidatura sarebbe sostenuta con forza negli ultimi giorni, secondo quanto riportato, da dirigenti di primo piano come Beppe Marotta e Aurelio De Laurentiis. Alla discussione hanno preso parte anche esponenti di club di vertice, con presenze descritte tra i rappresentanti di Juventus e altre società, mentre l’insieme dei delegati si è concentrato sulla strategia comune da portare avanti nelle fasi successive del percorso elettorale.
opposizione all’interno della lega: lotito e la scelta dei contrari
L’unica reale opposizione, stando a quanto emerso, sarebbe guidata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito. Il quadro riportato evidenzia però una mancanza di sufficienti numeri per bloccare l’avanzata della candidatura già sostenuta dalla maggioranza. In termini di voti contrari, la Lazio viene indicata insieme al Verona come una delle società che si sarebbero schierate contro.
malagò e il voto federale del 22 giugno: 274 delegati per 516 voti
La decisione della Serie A, pur maturando in assemblea con un’ampia maggioranza, dovrà poi affrontare la fase federale. Il sistema di elezione prevede infatti un voto decisivo fissato per il 22 giugno, a cui parteciperanno 274 delegati chiamati a esprimere 516 voti complessivi. In questo passaggio, l’esito dipenderà dalla distribuzione dei pesi elettorali e dal contributo delle diverse componenti del calcio italiano.
La Serie A, secondo le indicazioni presenti, formalizzerà la propria scelta in anticipo rispetto alla scadenza del 13 maggio, avviando così la fase di confronto con il resto del sistema federale.
pesi elettorali: serie a al 18%, lega dilettanti al 34%
La ripartizione dei poteri elettorali assegna un ruolo centrale ad alcune componenti. Nel dettaglio, il contributo della Lega Serie A risulta pari al 18%, mentre la Lega Dilettanti detiene il 34%, rappresentando l’elemento più rilevante nella definizione dell’equilibrio complessivo. Le altre percentuali indicate portano al seguente quadro: calciatori al 20%, Serie C al 12%, allenatori al 10% e Serie B al 6%.
quadro societario in assemblea: vertici presenti e linee di voto
Nella giornata di riunione a Milano, il confronto ha coinvolto i rappresentanti dei club di vertice. Tra i nomi citati nella descrizione delle presenze rientrano esponenti legati a Juventus, con indicazioni su Giorgio Chiellini e Ferrero, oltre a riferimenti ad altri club come Scaroni, Fenucci, Giulini e Percassi. La direzione dell’assemblea, secondo quanto riportato, ha individuato in Malagò la figura principale su cui convergere, con l’opposizione limitata e associata soprattutto alla posizione della Lazio.
personaggi presenti citati nella ricostruzione
- Giovanni Malagò
- Gabriele Gravina
- Beppe Marotta
- Aurelio De Laurentiis
- Claudio Lotito
- Giorgio Chiellini
- Ferrero
- Scaroni
- Fenucci
- Giulini
- Percassi