Argentina e giallo del VAR: cosa non è andato e perché Spence è stato criticato

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Argentina e giallo del VAR: cosa non è andato e perché Spence è stato criticato

L’eliminazione dell’Inghilterra nella semifinale mondiale contro l’Argentina (2-1) continua a far discutere, soprattutto per l’episodio che ha preceduto il gol decisivo di Lautaro Martínez al 92′. Tra recriminazioni, analisi tattiche e valutazioni sull’uso del VAR, resta acceso il nodo relativo a un presunto contatto non sanzionato nell’azione che ha cambiato il destino della partita.

gol al 92′ e caso VAR: l’azione contestata

Il momento che ha acceso le polemiche prende forma sulla fascia, con Djed Spence al centro di una dinamica determinante. Dopo che un tiro colpisce il palo a seguito di un coinvolgimento di Alexis Mac Allister, il pallone resta in zona e Spence, con un movimento rapido, si fionda sulla sfera per liberare l’area.

Nel tentativo di intervento, Spence viene colpito al piede dallo scarpino di Lionel Messi. Il contatto provoca dolore visibile: il terzino è costretto a saltellare su una gamba sola. Malgrado la sofferenza, Spence si rialza subito, consentendo a Messi di recuperare il possesso sulla fascia. Da quella ripartenza arriva il cross che porta alla zuccata vincente di Martínez.

glen johnson e il punto sulla gestione dell’intervento VAR

L’ex difensore Glen Johnson ha interpretato la mancata revisione dell’episodio con un ragionamento basato su tempi e reazione. Ai microfoni di Mirror Football, Johnson ha spiegato come, a suo avviso, arbitro Ismail Elfath e sala VAR non siano intervenuti per segnalare il contatto.

la spiegazione di glen johnson: “se spacce restava a terra…”

Johnson ha sottolineato un aspetto specifico: la differenza tra un contatto che genera una richiesta di decisione e un contatto che, secondo la sua lettura, viene “assorbito” dalla reazione immediata. Secondo l’ex nazionale inglese:

Bisogna dare merito a Djed per essersi rimesso in piedi subito, ma in certe fasi del gioco serve maggiore furbizia. Se Spence fosse rimasto a terra, avrebbe costretto il VAR a prendere una decisione. Il rialzo immediato, invece, avrebbe limitato la necessità di revisione e avrebbe influito anche sulle proteste: nessun altro calciatore inglese avrebbe alzato la voce, secondo la ricostruzione offerta da Johnson.

ripresa inglese e scelte tattiche: il ribaltamento 55′-92′

La questione VAR si inserisce in una cornice di andamento complessivo che rende la semifinale ancora più amara per i Tre Leoni. Dopo il vantaggio al 55′ firmato da Anthony Gordon, l’Inghilterra avrebbe scelto di arretrare troppo in fretta, mantenendo un baricentro troppo basso. Una gestione prudente che si è trasformata in un’occasione per l’Argentina.

pareggio di enzo fernández e disattenzione difensiva

Il pareggio arriva con Enzo Fernández. Nell’azione decisiva emerge un riferimento a una colossale disattenzione della linea inglese, citata attraverso i nomi di Stones, Bellingham e Rogers. Da qui in avanti la partita cambia ritmo e l’inerzia pesa sempre di più.

sigillo finale di lautaro martínez e conclusione della semifinale

Con l’inerzia ormai orientata verso l’Argentina, il colpo finale si materializza grazie al gol di Lautaro Martínez al 92′. Il momentaneo azzeramento delle speranze inglesi si lega all’episodio in cui Spence viene colpito e, nonostante il dolore, riprende subito il gioco, permettendo l’evoluzione dell’azione che porta alla rete.

argentina in finale contro la spagna, england verso il terzo posto

La semifinale lascia un quadro chiaro per il futuro immediato: mentre l’Argentina si prepara ad affrontare la Spagna nella finalissima prevista per domenica, per l’Inghilterra rimane il confronto per il terzo posto contro la Francia, in programma sabato 18 luglio.

Nominativi citati:

  • Glen Johnson
  • Djed Spence
  • Alexis Mac Allister
  • Lionel Messi
  • Lautaro Martínez
  • Ismail Elfath
  • Thomas Tuchel
  • Anthony Gordon
  • Enzo Fernández
  • John Stones
  • Jude Bellingham
  • Rogers
Lautaro gol Inghilterra Argentina

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