Antonelli delude a Monza: niente miracolo e 10 punti di carico persi nel contatto con Bearman in F1

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Antonelli delude a Monza: niente miracolo e 10 punti di carico persi nel contatto con Bearman in F1

Andrea Kimi Antonelli ha trasformato un fine settimana compromesso in una rimonta fino al quinto posto nel Gran Premio dell’Azerbaijan. Il pilota Mercedes ha dovuto affrontare problemi tecnici, riferimenti insufficienti in qualifica e una vettura danneggiata durante la gara, riuscendo comunque a limitare la perdita di punti nella corsa al titolo.

Andrea Kimi Antonelli e il difficile weekend di Baku

Il pilota italiano ha definito quello di Baku il peggiore fine settimana dell’anno. Il venerdì, un problema idraulico sulla Mercedes gli ha fatto perdere complessivamente un’ora di prove libere: trenta minuti nella prima sessione e altrettanti nella seconda.

La riduzione del tempo trascorso in pista ha avuto conseguenze anche sulle qualifiche. Durante la Q1, Antonelli avrebbe valutato in modo errato il livello di aderenza in curva 1, privo dei consueti riferimenti, finendo contro il muretto interno. L’incidente ha interrotto quasi subito la sua sessione e lo ha costretto a partire dalla sedicesima posizione.

George Russell, al contrario, ha dominato il fine settimana Mercedes. Antonelli era consapevole della necessità di non assumere rischi eccessivi, soprattutto considerando la situazione in campionato. Il vantaggio di 81 punti sul primo inseguitore rappresentava un margine troppo importante per essere messo in discussione con una condotta aggressiva.

La strategia di gara di Antonelli

Partendo dalle retrovie, Antonelli ha scelto di sfruttare il potenziale della Mercedes W17 con l’obiettivo di recuperare posizioni e contenere i danni. La sua prestazione è stata condizionata da un feeling meno efficace con la monoposto rispetto a quello mostrato da Russell, anche nei momenti in cui ha potuto correre con pista libera.

Bradley Lord, vice team principal Mercedes e sostituto di Toto Wolff durante il fine settimana, ha sottolineato il peso della ridotta attività in pista. Secondo Lord, la perdita di tempo nelle prove libere e l’incidente in qualifica hanno privato Antonelli di parte dei riferimenti necessari per estrarre il massimo dalla vettura.

La gara, inoltre, richiedeva un approccio diverso rispetto a quello adottato a Monza. Baku è un circuito con caratteristiche differenti, dove i sorpassi risultano più complicati e le situazioni di gara impongono valutazioni specifiche. Antonelli ha quindi affrontato la rimonta con prudenza e con una gestione attenta delle occasioni disponibili.

Antonelli evita l’incidente alla ripartenza

Uno dei momenti decisivi è arrivato dopo la prima Safety Car. Alla ripartenza, Antonelli ha preferito non forzare la traiettoria e ha persino lasciato alcune posizioni pur di superare senza rischi l’imbuto di curva 1.

La scelta si è rivelata fondamentale. Franco Colapinto ha mancato il punto di frenata ed è arrivato velocemente alla prima curva, colpendo l’Alpine di Pierre Gasly. La monoposto francese ha poi coinvolto la McLaren di Lando Norris, che aveva appena superato Antonelli all’esterno con una frenata particolarmente efficace.

Un tentativo di resistere a Norris avrebbe potuto mettere il pilota Mercedes nella traiettoria dell’incidente. La decisione di non esagerare gli ha consentito di attraversare la zona critica, anche se la sua vettura non è rimasta completamente indenne.

Andrea Kimi Antonelli e i danni alla Mercedes

Dopo aver evitato l’impatto principale, Antonelli è stato colpito sul fianco sinistro dalla ruota anteriore destra della Haas di Oliver Bearman. L’urto ha danneggiato l’area dei bargeboard della W17 numero 12.

Mercedes ha stimato una perdita di circa 10 punti di carico aerodinamico. Il danno avrebbe reso la monoposto più difficile da bilanciare, con una perdita potenziale di circa due decimi al giro. Considerando questo handicap, il recupero dalla diciassettesima posizione alla quinta è risultato particolarmente significativo.

La rimonta fino al quinto posto

Antonelli ha concluso il primo giro in diciassettesima posizione e ha tagliato il traguardo quinto. La rimonta è stata costruita attraverso una combinazione di gestione del rischio, lettura delle situazioni e capacità di sfruttare le opportunità senza compromettere il risultato finale.

Il pilota bolognese ha terminato a soli 376 millesimi da Charles Leclerc, mancando di poco la possibilità di conquistare la quarta posizione. Il piazzamento ha comunque limitato le conseguenze del complicato weekend azero.

Il margine in classifica su George Russell è sceso a 66 punti. Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio del Bahrain in Malesia, con il circuito di Sepang destinato a tornare nel calendario di Formula 1 dopo nove anni di assenza. Per Antonelli si tratterà di adattarsi a un tracciato che non conosce e di lasciarsi alle spalle le difficoltà di Baku, mantenendo il percorso verso il titolo.

I protagonisti del fine settimana

La gara ha coinvolto diversi piloti nelle fasi più importanti del weekend:

  • Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes e autore della rimonta fino al quinto posto.
  • George Russell, riferimento Mercedes e dominatore del fine settimana per la squadra.
  • Bradley Lord, vice team principal Mercedes durante l’assenza di Toto Wolff.
  • Franco Colapinto, coinvolto nell’incidente alla prima curva dopo la ripartenza.
  • Pierre Gasly, colpito dalla vettura di Colapinto.
  • Lando Norris, coinvolto nell’incidente dopo aver superato Antonelli.
  • Oliver Bearman, autore del contatto che ha danneggiato la Mercedes di Antonelli.
  • Charles Leclerc, arrivato davanti ad Antonelli per pochi millesimi.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1Motori

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