Antonelli ammette l'errore ma limita i : "Non era il solito Kimi

• Pubblicato il • 4 min
Antonelli ammette l'errore ma limita i : "Non era il solito Kimi

Andrea Kimi Antonelli ha trasformato un fine settimana complicato in un risultato utile per la classifica, chiudendo al quinto posto il Gran Premio d’Azerbaijan. Partito dalla sedicesima posizione dopo l’errore commesso in Q1, il pilota Mercedes ha scelto un approccio prudente, evitando rischi eccessivi in una gara nella quale non disponeva del consueto feeling con la vettura.

Andrea Kimi Antonelli limita i danni a Baku

I dieci punti conquistati hanno ridotto a quindici lunghezze il passivo accumulato nella trasferta di Baku rispetto al compagno di squadra George Russell. Il divario in classifica tra i due piloti Mercedes è ora di 66 punti. La gara ha richiesto ad Antonelli una gestione particolarmente attenta, lontana dall’approccio aggressivo mostrato in altre occasioni.

Il pilota italiano ha spiegato di aver affrontato i 53 giri in una sorta di modalità conservativa, descrivendo il proprio stile di guida con l’espressione “guidavo come mia nonna”. L’obiettivo era salvaguardare la monoposto e valutare con attenzione ogni possibile manovra, senza tentare attacchi difficili da completare.

La rimonta dalla sedicesima posizione

Antonelli ha recuperato gradualmente posizioni, beneficiando anche degli errori commessi dai piloti che lo precedevano. Le caratteristiche del circuito, che alla vigilia sembrava favorire i recuperi, hanno reso più complicati i sorpassi. La presenza di diversi gruppi ravvicinati e l’utilizzo della modalità overtake hanno permesso ai piloti di difendersi con maggiore efficacia.

Il ritmo della Mercedes numero 12 non è apparso all’altezza di quello mostrato nelle gare precedenti. Anche nei momenti in cui Antonelli ha avuto pista libera, la differenza rispetto a Russell è rimasta evidente. Il britannico ha completato un fine settimana impeccabile, mentre Kimi ha preferito approfittare delle situazioni favorevoli senza esporsi a ulteriori pericoli.

Il contatto con Ollie Bearman danneggia la Mercedes

La rimonta è diventata ancora più complessa dopo il contatto verificatosi alla ripartenza del trentaseiesimo giro. Antonelli aveva visto arrivare l’Alpine di Franco Colapinto con le ruote anteriori bloccate e aveva preparato l’incrocio di traiettoria. Il pilota Mercedes non si è accorto in tempo dell’arrivo molto rapido di Ollie Bearman all’interno.

Il contatto con la Haas ha provocato danni consistenti alla monoposto. Antonelli ha riferito di aver perso praticamente tutta la parte sinistra del fondo, con una vettura diventata molto difficile da guidare. Nonostante il problema, ha continuato a spingere nel tentativo di raggiungere la quarta posizione, riconoscendo che il quinto posto rappresentava comunque un risultato da accettare.

Un weekend condizionato da problemi tecnici e poca fiducia

Il risultato ha contenuto le conseguenze di un fine settimana giudicato da Antonelli ben al di sotto dei propri standard. Un problema tecnico accusato al venerdì gli aveva consentito di completare soltanto tre giri nella prima sessione di prove libere. Anche la FP2 aveva comportato una significativa perdita di tempo, mentre il feeling con la vettura aveva iniziato a migliorare soltanto nella mattinata di sabato.

L’errore in qualifica ha poi riportato il pilota in una situazione che lui stesso ha definito una spirale negativa. Mercedes non aveva inoltre a disposizione una nuova power unit da omologare, impedendo ad Antonelli di beneficiare di un’ulteriore unità motrice.

Andrea Kimi Antonelli e l’analisi della propria prestazione

Il bilancio del pilota italiano si è distinto per la chiarezza con cui ha riconosciuto sia le difficoltà tecniche sia quelle mentali. Antonelli ha ammesso di aver guidato all’80% per tutta la gara, spiegando di non aver avuto la fiducia necessaria per cercare il limite come nei precedenti appuntamenti.

La scelta di non forzare una situazione percepita come poco controllabile ha permesso di portare a casa dieci punti dalla sedicesima posizione. Il quinto posto ha quindi limitato i danni di una gara che avrebbe potuto avere conseguenze più pesanti sulla classifica generale.

Il confronto con George Russell guarda già alla prossima gara

Antonelli ha riconosciuto di non essere soddisfatto del proprio rendimento e di aver commesso errori che avrebbero potuto essere evitati. Allo stesso tempo, ha considerato il weekend un’esperienza utile per comprendere come reagire quando vengono meno la fiducia e la prestazione abituale.

La risposta alla vittoria di Russell è stata affidata al prossimo appuntamento. Antonelli considera il compagno di squadra un rivale diretto e ha dichiarato di voler tornare rapidamente al proprio livello consueto. Il Gran Premio d’Azerbaijan non rappresentava l’occasione per decidere il campionato, mentre era fondamentale non perdere troppi punti nella lotta per la classifica mondiale.

I protagonisti del Gran Premio d’Azerbaijan

Le principali personalità citate nella gara e nel confronto interno alla Mercedes sono:

  • Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes e quinto classificato.
  • George Russell, compagno di squadra di Antonelli e vincitore del Gran Premio.
  • Franco Colapinto, pilota Alpine coinvolto nella fase della ripartenza.
  • Ollie Bearman, pilota Haas entrato in contatto con la Mercedes di Antonelli.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1Motori

Per te