Antognoni: “Mai tradito la Fiorentina, a differenza di Baggio e Batistuta. Vi racconto il mio Centenario”
Giancarlo Antognoni ha spiegato le ragioni della sua assenza alle celebrazioni per il centenario della Fiorentina, chiarendo che la decisione di non partecipare era stata presa già anni prima. Il rapporto interrotto con la società nel 2021 ha avuto un peso determinante, nonostante il riconoscimento riservato dalla dirigenza alla storica bandiera viola con il ritiro della maglia numero 10 per la stagione 2026-27.
Giancarlo Antognoni e la decisione di non partecipare al centenario
La mancata presenza di Antognoni alla festa organizzata allo stadio Artemio Franchi ha suscitato rammarico tra i tifosi della Fiorentina. L’ex capitano ha precisato che il rifiuto dell’invito non è maturato nell’immediatezza dell’evento, ma affonda le proprie radici nella conclusione del rapporto con il club.
Nel 2021 Antognoni ricopriva l’incarico di direttore tecnico e collaborava con l’allora direttore generale Joe Barone e con il direttore sportivo Daniele Pradè. Secondo il suo racconto, con il passare del tempo si sarebbe trovato progressivamente isolato. La società gli avrebbe quindi proposto un ruolo nel settore giovanile, una soluzione che avrebbe potuto valutare in un momento diverso, ma che in quella fase interpretò come un allontanamento dalla dirigenza.
Proprio allora, ha spiegato l’ex dirigente, avrebbe deciso che non avrebbe preso parte alle celebrazioni del centenario. La scelta, quindi, sarebbe stata collegata alla frattura maturata cinque anni prima e non a una presa di posizione improvvisa nei confronti dell’evento.
Il legame con Firenze e i colori viola
Antognoni ha ribadito di sentirsi profondamente legato alla Fiorentina e alla città di Firenze. La sua intenzione, ha chiarito, sarebbe stata quella di partecipare per rispetto dei sostenitori e della maglia viola. La storica bandiera ha anche sottolineato di non aver mai voluto lasciare il club e di non voler essere considerata responsabile della propria assenza.
Il riferimento ad altre icone del calcio legate alla Fiorentina, tra cui Batistuta, Baggio e Rui Costa, è servito a evidenziare la continuità del suo rapporto con la società. Antognoni ha sostenuto di non aver mai tradito i colori viola e ha espresso il dispiacere per l’eventualità che i tifosi potessero attribuire esclusivamente a lui la mancata partecipazione.
Il tributo di Commisso ad Antognoni
Alla celebrazione erano presenti campioni del passato come Batistuta, Rui Costa, Ribery e Dunga. L’assenza di Antognoni, identificato da molti sostenitori come “l’Unico 10”, è stata avvertita in modo particolare durante l’evento.
Il presidente Giuseppe Commisso ha dedicato parole di grande stima all’ex capitano, definendolo un campione capace di rappresentare la parte più nobile della storia viola. Nel suo intervento ha inoltre espresso affetto nei suoi confronti e la speranza di poterlo incontrare presto.
Antognoni ha accolto questa prospettiva con perplessità, ricordando i cinque anni di silenzio trascorsi dalla fine del rapporto con la società. Al momento, quindi, non emergono elementi concreti che confermino un imminente chiarimento tra le parti.
I protagonisti legati alla celebrazione della Fiorentina
- Giancarlo Antognoni, storica bandiera e capitano della Fiorentina;
- Giuseppe Commisso, presidente della società viola;
- Gabriel Batistuta, campione legato alla storia del club;
- Manuel Rui Costa, ex protagonista della Fiorentina;
- Franck Ribery, ex calciatore viola;
- Dunga, ex giocatore presente alle celebrazioni;
- Roberto Baggio, citato da Antognoni tra le figure legate alla Fiorentina;
- Joe Barone e Daniele Pradè, dirigenti menzionati nel racconto dell’ex direttore tecnico.
