Antognoni celebra Commisso: «Il Viola Park è un'eredità indelebile di Rocco»

Giampiero Colossi • Pubblicato il 18/01/2026 • 3 min

Un resoconto sobrio e concentrato sul percorso tra la Fiorentina e il progetto Viola Park, raccontato da una voce storica della squadra. Si delineano l’arrivo di una nuova proprietà, le aspettative della città e i momenti chiave che hanno accompagnato lo sviluppo del centro tecnico e della stessa squadra, con una lettura centrata sui fatti e sull’eredità lasciata dall’intervento di Rocco Commisso.

viola park: un dono di rocco commisso e l'eredità per firenze

l'arrivo e l'inizio di una nuova era

Quando Rocco Commisso fece il suo ingresso a firenze, era tra i dirigenti in carica e rappresentava una novità significativa. Fu accolto con entusiasmo da una parte della tifoseria e accompagnato da figure di riferimento, tra cui Giancarlo Antognoni. In quel periodo era chiaro che la città avrebbe seguito con attenzione i cambiamenti, anche per la prospettiva di un investimento sullo sviluppo sportivo e infrastrutturale legato al club.

la prima impressione e la promessa della città

Antognoni descriveva una città pronta a farsi coinvolgere: la vivacità di firenze e la presenza di Commisso innescarono una dinamica positiva. La relazione tra proprietario e città veniva vista come un asse centrale per dare impulso al progetto sportivo, mantenendo però fermo l’impegno a valorizzare la Fiorentina sul lungo periodo.

il rapporto nel tempo e la gestione

Nel passato recente, il confronto con la proprietà avveniva su basi collaborative. Il dirigente fiorentino riferiva di richieste periodiche di pareri su giocatori e figure dirigenziali, tra cui Pradé, con una predisposizione costante alla collaborazione. Il dialogo rimaneva aperto e orientato al bene della squadra e del progetto.

viola park: nascita, visione e limiti

Durante i primi passi del centro tecnico, Commisso fu invitato a visitare i luoghi dove sarebbe maturata l’infrastruttura. Si racconta di aver assistito alla nascita del Viola Park, senza però partecipare in modo attivo all’inaugurazione. Il racconto evidenzia come la struttura sia stata concepita per accompagnare la Fiorentina verso traguardi sportivi concreti, con una forte componente di comunità e identità per i tifosi.

momenti difficili e prospettive di risalita

Tra i ricordi rimane la stagione travagliata tra alti e bassi, con episodi legati a cambiamenti nel contesto sportivo e ai riferimenti di leadership della squadra. In questo contesto, la ripresa della formazione è stata descritta come possibile grazie a una base organica solida, che può condurre a un miglioramento collettivo. La visione resta centrata sull’unità del gruppo e sulla capacità di reagire alle difficoltà.

lascito e conclusione

Il progetto del Viola Park viene indicato come un’eccellenza che rimarrà come regalo della gestione a Rocco Commisso, simbolo di una stagione di investimenti mirati e di una storia recente destinata a proseguire nel tempo.

Nomi principali menzionati nella narrazione:

  • Rocco Commisso
  • Giancarlo Antognoni
  • Joe Barone
  • Pradé (Davide Pradè)
  • Davide Astori
Commisso
Categorie: CalcioSerie A

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