Anthony : sarei ancora a new orleans se avessero scelto ja morant
Anthony Davis è tornato a parlare della sua esperienza ai New Orleans Pelicans e delle circostanze che portarono alla separazione dalla franchigia. Ospite del Draymond Green Show, il giocatore ha spiegato che la sua permanenza a New Orleans avrebbe potuto proseguire se la squadra avesse scelto Ja Morant con la prima selezione del Draft NBA 2019, invece di puntare su Zion Williamson.
Anthony Davis e la possibile permanenza ai New Orleans Pelicans
Davis ha raccontato di aver affrontato direttamente la questione con David Griffin, all’epoca general manager dei Pelicans. Il giocatore aveva indicato in Morant il profilo ideale per mantenere aperto il dialogo sul proprio futuro nella squadra.
Secondo Davis, la presenza di Morant avrebbe potuto offrire ai Pelicans un ulteriore giocatore capace di gestire il pallone, creare gioco e segnare. L’ipotesi avrebbe inoltre permesso di valorizzare il ruolo di Jrue Holiday, considerato un elemento disposto a coinvolgere i compagni, ma anche in grado di contribuire maggiormente sul piano realizzativo.
La scelta della dirigenza ricadde invece su Zion Williamson. Griffin avrebbe spiegato a Davis che la franchigia non poteva rinunciare alla prima scelta assoluta, una decisione che lasciò l’ala grande con diversi dubbi sulla possibile compatibilità tecnica tra i due giocatori.
Anthony Davis, Zion Williamson e i dubbi sulla compatibilità
In quel periodo Davis giocava principalmente da ala grande e non veniva utilizzato come centro. Per questo motivo, la possibile convivenza con Williamson appariva complessa dal suo punto di vista. Restava da capire quale posizione avrebbe occupato Williamson e come sarebbe stato organizzato il resto del quintetto.
Nel roster erano presenti anche Jrue Holiday, impiegato nel ruolo di guardia, e Julius Randle, arrivato da poco. Davis si chiedeva quale giocatore sarebbe stato escluso dalla formazione titolare e se fosse realistico lasciare in panchina una prima scelta assoluta. La sovrapposizione dei ruoli alimentò le sue perplessità sulla costruzione tecnica della squadra.
Anthony Davis e la rottura con New Orleans
Davis ha spiegato di aver immaginato a lungo di concludere la carriera a New Orleans. Il suo progetto personale prevedeva di iniziare e terminare il percorso professionistico con la stessa franchigia, senza trasferirsi altrove.
La situazione cambiò quando le sue aspettative e quelle della squadra smisero di coincidere, soprattutto in relazione all’obiettivo di competere per vincere. Le divergenze portarono a una fase di forte tensione, durante la quale furono adottate decisioni difficili e il confronto passò anche attraverso dichiarazioni pubbliche.
Il giocatore ha riconosciuto di essere stato percepito come il responsabile della frattura e di aver assunto il ruolo del “cattivo” agli occhi dell’opinione pubblica. A distanza di anni, ritiene che alcune persone stiano iniziando a comprendere meglio le ragioni della sua posizione e le dinamiche che contribuirono alla fine del rapporto con i Pelicans.
Le personalità citate da Anthony Davis
- Anthony Davis, ex giocatore dei New Orleans Pelicans e protagonista delle dichiarazioni.
- Ja Morant, il giocatore che Davis avrebbe voluto vedere selezionato dai Pelicans nel Draft 2019.
- Zion Williamson, scelto da New Orleans con la prima chiamata assoluta del Draft 2019.
- David Griffin, general manager dei Pelicans al momento della scelta.
- Jrue Holiday, indicato da Davis come elemento importante nella possibile costruzione della squadra.
- Julius Randle, arrivato a New Orleans prima della selezione di Williamson.
- Draymond Green, conduttore dello spazio in cui Davis ha raccontato la vicenda.