Anthony Joshua avrebbe messo KO Rico Verhoeven secondo Eddie Hearn

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Anthony Joshua avrebbe messo KO Rico Verhoeven secondo Eddie Hearn

Il crossover tra boxe e kickboxing continua a far discutere nel mondo dei pesi massimi, soprattutto dopo l’impatto di Rico Verhoeven contro Oleksandr Usyk. A distanza di settimane da quel confronto, le valutazioni si accendono e si spostano sulle “alternative” possibili: tra queste, spicca la prospettiva raccontata da Eddie Hearn, convinto che Anthony Joshua avrebbe prodotto un risultato molto diverso.

edid hearn e la sfida verhoeven-usyk: cosa avrebbe cambiato anthony joshua

Il punto di partenza è la performance di Verhoeven nel match con Usyk, dove l’atleta olandese è riuscito a superare le aspettative, collegando colpi importanti e costringendo il campione imbattuto ad affrontare fasi più complicate. Il combattimento si è poi interrotto all’undicesimo round, momento in cui il livello di pressione e l’impostazione di Verhoeven hanno alimentato un dibattito tra appassionati: quanto avrebbero retto altri top heavyweight davanti a un campione del kickboxing con esperienza specifica?

All’interno di questo scenario, Hearn rimarca una sua convinzione netta: Joshua, a suo avviso, avrebbe messo fine alla questione con maggiore anticipo rispetto a quanto accaduto con Usyk. Secondo la lettura di Hearn, il fattore decisivo risiede nel modo in cui Anthony Joshua colpisce.

la differenza nei colpi: potenza, velocità e precisione

Nel valutare la possibile resa di Joshua contro Verhoeven, Hearn identifica una specifica combinazione tecnica: punch differenti sotto diversi aspetti. Vengono citati potenza, velocità e sharpness (aggressività e precisione nell’esecuzione). La conclusione proposta è che Verhoeven non avrebbe avuto la stessa capacità di reggere l’impatto già nelle fasi iniziali del combattimento.

Hearn riconosce che l’impatto fisico di Verhoeven poteva rappresentare un rischio reale qualora fosse riuscito a superare i primi round. In quel caso, il match avrebbe potuto diventare più complicato: l’idea è che Verhoeven, continuando a pressare, avrebbe potuto stringere e lavorare con gomiti in faccia, rendendo le cose dure soprattutto quando il combattimento si protrae.

quando la lotta si allunga: pressione e difficoltà operative

Hearn descrive un possibile sviluppo in cui, qualora la contesa si trascinasse fino a quattro, cinque o sei round, la presenza costante di Rico in avanti e le azioni ravvicinate avrebbero aumentato la fatica e la complessità per Joshua. Il quadro evocato resta quello di un confronto che può diventare più tosto quando la resistenza di Verhoeven resta attiva e la pressione non cala.

Nonostante questa premessa, il dirigente britannico rimette al centro la propria tesi: lo stile di Verhoeven, nella sua lettura, risulterebbe “su misura” per le capacità di Joshua.

stile “tailor-made” e confronto con altri pesi massimi: perché joshua avrebbe chiuso prima

Hearn usa un paragone per rafforzare la sua convinzione: richiama l’idea di un incontro in cui l’avversario tende a venire avanti con un approccio non lineare. L’esempio citato è Francis Ngannou. Pur sottolineando che Verhoeven è più unorthodox di Ngannou, Hearn sostiene che la natura irregolare e meno prevedibile della strategia avrebbe fatto emergere troppe possibilità di errore, lasciando spazio a Joshua che, nella descrizione proposta, agirebbe come un cecchino in quelle circostanze.

La previsione finale di Hearn è quindi molto diretta: Joshua avrebbe knockoutato Verhoeven.

prossimo rientro di anthony joshua e contesto dei top match: joshua joshua-prenga e il filo con fury

Nel quadro delle prospettive future, viene indicato che Anthony Joshua è programmato per tornare sul ring il 25 luglio, affrontando Kristian Prenga. Parallelamente proseguono le discussioni legate a un incontro a lungo atteso contro Tyson Fury più avanti nel corso dell’anno.

Inoltre, viene ricordato che Joshua non aveva affrontato un avversario heavyweight di livello “top-tier” da quando ha subito una sconfitta per stoppage contro Daniel Dubois, evento che ha interrotto il suo percorso dopo un precedente ruolo di primo piano nella categoria.

il dibattito generato da verhoeven: cosa cambia per gli altri big dei pesi massimi

L’esibizione di Verhoeven contro Usyk ha riaperto domande sulla tenuta di altre stelle dei pesi massimi nel caso in cui emergessero opportunità crossover simili. La questione, per molti appassionati, riguarda la capacità di gestire un kickboxer di alto livello quando entra nella dinamica della boxe, con tempi e angoli differenti. La posizione di Hearn, in questo contesto, rimane chiara: la sua lettura del “come sarebbe andata” assegna a Joshua un vantaggio concreto in virtù della qualità specifica dei colpi e dell’impatto precoce.

Eddie Hearn collega la sua previsione all’idea che Anthony Joshua avrebbe chiuso prima il confronto con Rico Verhoeven rispetto a quanto accaduto nel combattimento in cui è stato coinvolto Oleksandr Usyk.

Nominativi citati nel contenuto:

  • Anthony Joshua
  • Rico Verhoeven
  • Oleksandr Usyk
  • Eddie Hearn
  • Tyson Fury
  • Kristian Prenga
  • Daniel Dubois
  • Francis Ngannou
Image: Eddie Hearn Says Anthony Joshua Would've Knocked Out Rico Verhoeven

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