Anigbogu trascina la Vanoli Cremona alla vittoria in casa del Trento

Giampiero Colossi • Pubblicato il 20/01/2026 • 2 min

La sfida tra Vanoli Cremona e Dolomiti Energia Trento ha offerto un copione intenso, segnato da un deciso cambio di passo nel gioco interno e da una gestione accurata dei ritmi. la squadra ha saputo interpretare la partita con una determinazione collettiva culminata in un finale efficace, grazie a una lettura tattica dei momenti decisivi e a una presenza continua sotto i tabelloni.

vanoli cremon a espugna trento con determinazione collettiva

La vittoria è maturata con una chiusura affidata a un ultimo quarto di grande lucidità, chiuso con un 27-13 che ha rotto l’equilibrio e ha tagliato le gambe alla Dolomiti Energia. la squadra di coach Brotto ha costruito il vantaggio muovendosi in modo coordinato tra i quintetti, dimostrando solidità difensiva e fluidità offensiva nelle rotazioni.

elementi chiave della prestazione

In primo piano è emersa la risposta di Ike Anigbogu, presente sotto i tabelloni con grande fisicità e costanza: 12 rimbalzi (di cui 4 offensivi), un solo fallo e una gestione efficiente anche in lunetta negli ultimi dieci minuti, dove Cremona si è appoggiata spesso al suo lungo. in regia ha brillato anche Durham, capace di creare occasioni e di costringere falli avversari, aprendo la strada alle conclusioni dalla linea. Grant ha contribuito a bilanciare centimetri e agilità, nonostante l’assenza del capitano Burns, mentre Willis e Ndiaye hanno fornito resistenza e sostanza pur senza percentuali eccezionali.

contributo degli italiani in campo

La crescita collettiva è stata sostenuta dall’apporto dei giocatori italiani: Casarin ha guidato penetrazioni e creazione, mettendo a referto 9 assist, mentre

Categorie: Serie ABasket

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