Alpine, meglio in qualifica che in gara: il degrado delle gomme dipende anche cerchi
Pierre Gasly ha mancato di poco la zona punti al Gran Premio di Singapore, chiudendo all’undicesimo posto alle spalle di Isack Hadjar. Il pilota Alpine era partito dalla settima posizione, dopo aver superato in qualifica i principali rivali del centro gruppo, ma una partenza negativa e il rapido degrado degli pneumatici hanno compromesso la sua gara.
Pierre Gasly perde posizioni al via a Singapore
Gasly ha ceduto immediatamente due posizioni, superato da Liam Lawson e Nico Hulkenberg nelle prime curve. Il pilota francese ha spiegato che la vettura non aveva fornito sufficiente potenza nella fase di scatto, un problema inatteso considerando le buone partenze registrate durante la stagione.
La rimonta di George Russell e Isack Hadjar dal fondo della griglia era considerata possibile, anche su un circuito complesso come quello di Marina Bay. Per Gasly, l’obiettivo principale restava comunque la conquista di un piazzamento tra i primi dieci, risultato sfumato nelle fasi finali della corsa.
Pneumatici Alpine e degrado nella seconda parte di gara
La strategia prevedeva l’utilizzo delle gomme medie nella prima parte e il passaggio alle soft nella seconda metà della gara. A circa sette giri dalla bandiera a scacchi, Gasly occupava la decima posizione con un vantaggio di otto secondi su Lawson.
Nel finale, però, la sua prestazione è calata rapidamente. Il francese ha perso circa dieci secondi nei confronti del pilota neozelandese e quattordici rispetto a Hadjar, scivolando fuori dalla top 10. Secondo Gasly, il problema era legato al comportamento della monoposto: dopo appena tre giri le temperature degli pneumatici diventavano troppo elevate, causando una drastica perdita di trazione.
Pierre Gasly e la difficoltà in uscita dalle curve
Il limite più evidente si è manifestato nelle curve lente, particolarmente numerose sul tracciato di Singapore. Quando Gasly applicava potenza, il retrotreno tendeva a scivolare, impedendo alla vettura di accelerare efficacemente. Questo fenomeno produceva un doppio effetto: minore velocità in uscita e maggiore consumo delle gomme.
La perdita di aderenza rendeva difficile anche la difesa dagli avversari. Pur riuscendo occasionalmente a essere più rapido in alcuni tratti, Gasly non riusciva a mantenere il vantaggio fino ai rettilinei, perché la vettura usciva dalle curve con una velocità insufficiente.
Alpine A526 e cerchi chiusi: il problema del warm-up
Gasly ha collegato le difficoltà riscontrate anche alla configurazione dei cerchi scelta dall’Alpine A526. A Singapore le temperature ambientali elevate non hanno creato particolari problemi nel riscaldamento generale degli pneumatici, ma le numerose curve lente hanno reso complicato trasferire energia alle coperture anteriori.
Per favorire il warm-up, i team possono utilizzare cerchi più chiusi. Questa soluzione aiuta a portare prima le gomme nella finestra di funzionamento, ma può anche accentuare il degrado quando le temperature diventano difficili da controllare. L’aumento della pressione riduce inoltre la superficie di contatto con l’asfalto.
Nel corso della stagione, le squadre hanno dedicato risorse significative allo sviluppo dei cerchi, con differenze rilevanti rispetto all’anno precedente e tra una monoposto e l’altra. A Singapore, l’impatto di questa scelta è risultato particolarmente evidente per Alpine, soprattutto a causa delle temperature elevate e della richiesta di trazione del circuito.
Protagonisti della gara di Singapore
Le difficoltà di Gasly si sono inserite in una fase di gara caratterizzata dalle rimonte e dalla gestione degli pneumatici. Hulkenberg è riuscito a difendersi da Russell sfruttando le uscite dalle curve e l’energia disponibile, mentre Gasly non ha potuto adottare la stessa strategia a causa dello scivolamento del retrotreno.
- Pierre Gasly, pilota Alpine, undicesimo al traguardo.
- Isack Hadjar, arrivato davanti a Gasly dopo essere partito dal fondo.
- George Russell, protagonista di una rimonta dalla parte arretrata dello schieramento.
- Liam Lawson, autore del sorpasso su Gasly nelle prime curve.
- Nico Hulkenberg, capace di superare Gasly al via e difendersi da Russell nel finale.
- Franco Colapinto, compagno di squadra Alpine menzionato nelle immagini della configurazione tecnica.
