Alcaraz, 8 Slam nel mirino: agli US Open vince senza rivali, nessuno può stargli vicino

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Alcaraz, 8 Slam nel mirino: agli US Open vince senza rivali, nessuno può stargli vicino

Carlos Alcaraz sta mostrando agli US Open una condizione tecnica, fisica e mentale che, secondo Guido Monaco, lo colloca a un livello superiore rispetto alla maggior parte degli avversari presenti a New York. Il commentatore tecnico di Eurosport considera lo spagnolo il principale candidato alla vittoria finale e ritiene possibile il raggiungimento dell’ottavo titolo del Grande Slam.

carlos alcaraz favorito per la vittoria agli us open

La previsione di Monaco è particolarmente netta: Alcaraz potrebbe conquistare il torneo senza incontrare ostacoli insormontabili, grazie a un rendimento che gli altri giocatori non sembrano in grado di avvicinare. L’unica eccezione indicata nel ragionamento è Jannik Sinner, considerato l’altro grande riferimento del tennis contemporaneo.

Prima dell’inizio degli US Open, alcune perplessità erano legate all’infortunio al polso dello spagnolo. Le riserve non sono state completamente cancellate, ma il livello espresso in campo ha ridimensionato i dubbi. Per Monaco, Alcaraz appare ormai ristabilito e sta giocando con una combinazione di freschezza fisica e solidità mentale difficilmente riscontrabile negli altri partecipanti.

la condizione fisica e mentale di alcaraz

Il lavoro svolto sugli arti inferiori avrebbe contribuito in modo significativo alla prestazione del tennista spagnolo. Alcaraz riesce ad arrivare su un numero elevatissimo di palle e mantiene una forte volontà di giocare ogni punto. La sua energia, unita alla guarigione dall’infortunio, alimenta la convinzione che possa aggiungere il numero otto alla propria collezione di Slam.

Secondo Monaco, il solo giocatore con le caratteristiche potenzialmente necessarie per metterlo in difficoltà sarebbe Daniil Medvedev nella sua versione migliore. Il commentatore considera comunque favorevole la situazione di Alcaraz, che avrebbe davanti a sé una sorta di percorso privilegiato verso il titolo.

jannik sinner e il confronto con i giovani emergenti

La lettura del torneo riguarda anche il confronto tra i giovani protagonisti e i due giocatori che dominano il circuito. Monaco invita a non confondere una buona prestazione contro Sinner con la capacità di raggiungere già il suo stesso livello. Jodar e Fonseca hanno saputo metterlo in difficoltà, ma Jannik Sinner ha già vinto cinque Masters 1000 e un Wimbledon. Per ipotizzare un paragone diretto, secondo il tecnico, sarà necessario attendere ancora molto tempo.

Tra i giovani osservati con maggiore attenzione c’è il cinese Bu, che aveva già impressionato durante le qualificazioni contro Federico Cinà. Monaco aveva definito di livello elevato quella sfida e non è rimasto sorpreso dal successivo andamento del giocatore. Cinà ha poi perso nettamente contro Michelsen, mentre quest’ultimo ha superato Nakashima con il punteggio di tre set a zero. Il commentatore considera Michelsen un atleta dotato di grande potenziale.

bu, jodar e il valore delle sorprese a new york

La vittoria di Bu contro Rafael Jodar viene interpretata come il risultato di due fattori: il momento favorevole del lucky loser e la stanchezza dello spagnolo. Jodar, impegnato nel suo primo anno nel circuito, sarebbe arrivato alla sfida in condizioni non ottimali e avrebbe pagato la fatica accumulata. Bu ne ha approfittato, imponendosi con decisione.

La sconfitta non cancella il percorso di Jodar, considerato una delle storie più interessanti del torneo. Nel suo primo anno nel circuito, pochi giocatori avrebbero ottenuto risultati paragonabili. Monaco riconosce il valore del suo cammino, pur senza ritenerlo destinato a raggiungere necessariamente il livello di Sinner o Alcaraz.

Il giudizio sul potenziale assoluto resta prudente anche per Fonseca. Secondo Monaco, nel suo caso si è intravisto qualcosa che potrebbe consentirgli di avvicinarsi ai due principali dominatori del circuito. Jodar rappresenta invece una presenza preziosa per il modo in cui sta costruendo il proprio percorso, senza che sia necessario collocarlo subito accanto ai vertici del tennis mondiale.

mariano navone supera berrettini

Tra gli altri protagonisti degli US Open c’è Mariano Navone, autore di una vittoria significativa contro Matteo Berrettini. L’argentino è apparso in crescita nella capacità di gestire e vincere le partite, mostrando anche un rovescio particolarmente efficace e una condizione fisica convincente.

Berrettini non avrebbe disputato una partita negativa, ma ha riferito di aver percepito sensazioni sfavorevoli durante il match. Navone, secondo Monaco, sembra oggi un giocatore più abituato a imporsi rispetto al passato e sta evidenziando progressi importanti nel rendimento complessivo.

i protagonisti citati da guido monaco

Le valutazioni sul torneo hanno coinvolto diversi giocatori, dai favoriti per il titolo alle sorprese emerse nei primi turni. I principali nomi menzionati sono:

  • Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport.
  • Carlos Alcaraz, indicato come favorito per la vittoria e per l’ottavo Slam.
  • Jannik Sinner, escluso dal paragone con gli altri giocatori per il livello già raggiunto.
  • Daniil Medvedev, ritenuto l’unico possibile avversario di Alcaraz nella sua versione migliore.
  • Bu, autore di un percorso positivo dopo le qualificazioni.
  • Federico Cinà, sconfitto da Michelsen al primo turno.
  • Alex Michelsen, considerato un giocatore dal grande potenziale.
  • Nakashima, battuto da Michelsen in tre set.
  • Rafael Jodar, protagonista di una delle storie più interessanti del torneo.
  • Fonseca, indicato come possibile talento vicino in futuro ai livelli di Sinner e Alcaraz.
  • Mariano Navone, vincitore contro Matteo Berrettini.
  • Matteo Berrettini, autore di una prestazione condizionata da sensazioni negative.
Carlos Alcaraz
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