Alberto Contador: Pogacar sarà il più grande di tutti i tempi e la sua assenza si sentirà
Tadej Pogacar entra ufficialmente nell’albo d’oro dei grandi del ciclismo dopo il quinto Tour de France conquistato meno di una settimana fa. Il risultato proietta lo sloveno immediatamente nel confronto con leggende del calibro di Eddy Merckx, Miguel Indurain, Bernard Hinault e Jacques Anquetil, riaccendendo il dibattito sul ciclista più grande di tutti i tempi. A dare ulteriore spinta al tema arriva anche il commento di Alberto Contador, che si schiera in modo netto sul valore del campione del mondo in carica.
tadej pogacar e il confronto con le leggende: contador spinge il paragone
Alberto Contador ha espresso parole di grande elogio per Pogacar, intervenendo a Radio Cope. Lo spagnolo ha indicato Pogacar come il più grande di tutti i tempi per come gestisce la corsa e per l’approccio vincente, sottolineando che il confronto non dovrebbe essere impostato solo sul numero complessivo di vittorie.
Contador ha riconosciuto che, sul piano dei conteggi, Merckx rimane irraggiungibile. Il punto decisivo, secondo lo stesso Contador, è il modo con cui Pogacar corre e vince: la sensazione è che lo sloveno esca dalla logica tradizionale delle corse, con mosse che ricordano un’uscita gestita con la naturalezza di un gruppo ristretto, pur operando in contesti d’élite.
Un passaggio centrale riguarda la capacità di Pogacar di rompere schemi e superare vecchie teorie, trasformando la competizione in un terreno meno prevedibile rispetto al passato.
il modo di correre di pogacar: la manovra che cambia il tour
Oltre al bilancio complessivo, Contador ha richiamato un episodio specifico della competizione: la 20esima tappa del Tour. In quella fase, Pogacar ha rallentato per aiutare il compagno Del Toro, pur avendo addosso la Maglia Gialla.
Secondo Contador, si è trattato di una situazione raramente vista in precedenza: mettere al lavoro una leadership a distanza ravvicinata dal traguardo, con un ruolo preciso dentro alla corsa, ha rappresentato un segnale forte del carattere e delle scelte tattiche dello sloveno.
le critiche alle vittorie di pogacar: contador risponde parlando di spettacolo
Contador ha anche affrontato le critiche rivolte a Pogacar, accusato da alcuni di rendere noiose le corse con la sua superiorità. Lo spagnolo ha ribattuto che la sua assenza si farebbe subito sentire: quando Pogacar non ci sarà più, il ciclismo ne percepirà il vuoto.
Secondo Contador, l’ambiente ha bisogno di atleti capaci di offrire cose diverse e meravigliosi spettacoli. Nel suo ragionamento, Pogacar è un corridore capace di far esplodere una Classica a 70 chilometri dal traguardo, contribuendo a cambiare l’inerzia della corsa molto prima della fase conclusiva.
Contador ha poi collocato il discorso in una prospettiva temporale: ogni periodo di dominio trova un limite, perché anche l’“era” di Pogacar finirà. L’ex corridore ha aggiunto che, se altri atleti avessero avuto la possibilità di vincere tanto, mostrerebbero probabilmente una voracità simile, mentre oggi Pogacar si trova nel momento migliore della carriera e non esiste un rivale in grado di eguagliarlo.
futuro in vista: la possibilità pogacar alla vuelta 2026 secondo contador
In chiusura, Contador ha aperto alla prospettiva di vedere Pogacar partecipare alla Vuelta 2026. Lo spagnolo si è espresso con un “sì” motivandolo con elementi pratici: il calendario sarebbe meno impegnativo, la trasferta risulterebbe comoda sul piano logistico e l’ipotesi di partecipare potrebbe anche permettere in futuro di lasciare più spazio ai compagni di squadra attuali in vista delle gare successive.
Contador ha collegato la scelta anche al contesto dei Mondiali in Canada, citando la tempistica: il fatto di venirci quest’anno potrebbe facilitare la gestione dei ruoli nel gruppo, con riferimento diretto a Isaac Del Toro.
personalità citate da contador nel ragionamento su pogacar
- Alberto Contador
- Tadej Pogacar
- Eddy Merckx
- Miguel Indurain
- Bernard Hinault
- Jacques Anquetil
- Del Toro
- Isaac Del Toro
