Al-Attiyah: "La vittoria alla si decide nella seconda settimana, serve intelligenza

Giampiero Colossi • Pubblicato il 04/01/2026 • 3 min

In Dakar 2026, la prima tappa mette in luce una strategia di attacco costante guidata da Nasser Al Attiyah, orientata a ottenere la prima vittoria per il team Ultimate nella corsa più estenuante al mondo. L’apertura ha evidenziato una combinazione di tratti rocciosi e sezioni sabbiose, testando velocità, navigazione e gestione delle energie lungo l’intera giornata.

dakar 2026 tappa 1: andamento, posizioni e impostazioni di gara

La classifica di giornata mostra Al Attiyah in seconda posizione, a circa 40 secondi dal leader De Mevius (MINI X-Raid). L’inizio è stato caratterizzato da una prima metà della speciale particolarmente più insidiosa, segnata da numerose rocce che aumentavano il rischio di forature, mentre la parte centrale e finale, dominata dalla sabbia, ha favorito una guida più regolare e controllata.

La gestione del ritmo è risultata cruciale: la decisione è stata quella di non forzare fin dall’apertura, per preservare la vettura e la navigazione. L’esito è stato positivo sotto l’aspetto della tenuta competitiva, e la chiusura al secondo posto viene interpretata come un test di velocità controllata e di adattamento alle condizioni variabili della tappa.

sistemi di gara e condizioni di percorso

Le tappe presentano variabilità marcata tra tratti tecnici e tratti desertici. L’approccio adottato ha privilegiato una gestione oculata della navigazione e una evitare problemi meccanici, priorità ribadita dal pilota. La dinamica tra terreno roccioso e ostacoli naturali ha richiesto una lettura del terreno molto precisa e una risposta rapida alle evoluzioni della speciale.

effetti della prolog o e significato strategico

Nel prologo, molti hanno voluto imprimere un ritmo elevato per verificare velocità; chi ha ottenuto tempi su base alta conferma una buona velocità anche partendo da posizioni non privilegiate. Per Al Attiyah, l’ostacolo era più trovare il giusto ritmo che imporre un tocco aggressivo dall’inizio.

stato del team e rapporto con il navigatore

Il bilancio sullo stato della Dacia e sul team è positivo: il lavoro collettivo appare efficace e c’è motivazione diffusa per centrare obiettivi di alto livello. Il nuovo navigatore, Fabian Lurquin, è stato accolto con soddisfazione: si lavora per affinare il ritmo comune e massimizzare la collaborazione durante la gara. La partnership passato con Matthieu Baumel resta nel contesto della competizione, con l’attenzione rivolta all’ottimizzazione della dinamica di guida con il nuovo binomio.

riflessioni post-impegno e prospettive

La squadra resta focalizzata sull’obiettivo di una prosecuzione efficace: la Dakar è una gara lunga e la gestione ottimale della prima settimana si traduce in margini di attacco migliori nella seconda settimana, decisiva per l’esito finale. Dopo la giornata di riposo prevista a Riadh, sarà valutata la strategia di attacco e la gestione della navigazione, con l’obiettivo di massimizzare i tempi senza compromettere la vettura.

risposte e sintesi del primo confronto

Il confronto odierno ha mostrato come l’attacco controllato possa convivere con una gestione di ritmo e di navigazione efficace, mantenendo la competitività contro i principali avversari. La progressione di Nasser Al Attiyah resta allineata a una filosofia di gara che privilegia l’affidabilità e la capacità di affrontare ogni condizione senza perdere tempo prezioso.

In conclusione, il riscontro iniziale indica un avvio promettente per la squadra, con la conferma del potenziale di una vittoria complessiva che dipenderà dall’equilibrio tra velocità, precisione di navigazione e resistenza durante la seconda settimana di gara.

persone chiave menzionate nel testo:

  • Nasser Al Attiyah
  • Fabian Lurquin ( navigatore )
  • Matthieu Baumel (ex navigatore)
  • De Mevius (leader della tappa prologo/avversario)

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