Aj styles difende la controversa regola di vince mcmahon in wwe
AJ Styles ha riconosciuto l’importanza di una regola imposta durante l’era di Vince McMahon: imparare a lavorare senza voltare le spalle alle telecamere. Per il wrestler, l’esperienza maturata in altre federazioni non era sufficiente a comprendere pienamente i meccanismi produttivi della WWE, dove ogni movimento deve considerare la presenza delle riprese televisive e del pubblico che segue gli incontri da casa.
AJ Styles spiega il ruolo di NXT nella crescita dei wrestler
Secondo AJ Styles, NXT rappresenta una fase fondamentale della formazione perché consente ai talenti di sviluppare competenze che vanno oltre l’esecuzione delle mosse e la sicurezza sul ring. Il percorso serve a imparare i tempi degli incontri, a interagire con le telecamere e a esibirsi davanti a un pubblico televisivo.
La preparazione comprende anche la capacità di comprendere la produzione di uno show di wrestling. Un atleta deve sapere come posizionarsi, quando muoversi e quale angolazione mantenere per risultare visibile alle telecamere. L’obiettivo non riguarda soltanto gli spettatori presenti nell’arena, ma anche i milioni di appassionati che seguono settimanalmente gli incontri attraverso la televisione.
AJ Styles e l’adattamento allo stile televisivo della WWE
Prima di arrivare in WWE, AJ Styles aveva già combattuto per anni in TNA e nella New Japan. Quelle esperienze gli avevano fornito una solida preparazione, ma non lo avevano messo nelle condizioni di affrontare completamente le esigenze della produzione televisiva WWE.
Il wrestler ha spiegato che in WWE sono presenti molte più telecamere rispetto ad altre realtà e che ogni performer deve imparare a non offrire la schiena agli obiettivi. Questa regola vale durante i match, nelle entrate e anche nei promo. Per Styles, si tratta di una modalità di lavoro diversa da quella che il pubblico può osservare attraverso telecamere fisse collocate nell’arena.
La gestione delle telecamere durante gli incontri
La New Japan, secondo Styles, non prepara i wrestler a questo tipo di interazione perché il lavoro di ripresa non è organizzato nello stesso modo. Non sono previste prove specifiche e la presenza delle telecamere non incide sui movimenti degli atleti con la stessa intensità riscontrata in WWE.
Per questo motivo, l’esperienza maturata in Giappone non era sufficiente per affrontare immediatamente le esigenze televisive della federazione statunitense. Anche la TNA, pur offrendo indicazioni informali attraverso altri wrestler, non gli aveva trasmesso un metodo strutturato su questo aspetto.
AJ Styles racconta il consiglio ricevuto dal cameraman Stu
Una volta arrivato in WWE, Styles ricevette indicazioni precise da Stu, un cameraman con una lunga esperienza nella compagnia. L’operatore lo invitò a non dare mai le spalle alla telecamera, a camminare nel modo corretto e ad aprirsi verso l’obiettivo durante le interazioni sul ring.
Quei suggerimenti permisero a Styles di evitare errori e richiami. Il wrestler ha spiegato di essere grato per quell’intervento, perché probabilmente avrebbe compreso l’importanza di tali regole soltanto dopo aver commesso uno sbaglio. L’apprendimento doveva avvenire immediatamente, senza rimandare al giorno successivo.
AJ Styles valorizza il principio del “meno è meglio”
Oltre alla gestione delle telecamere, Styles considera NXT utile anche per approfondire il principio secondo cui “meno è meglio” nel wrestling. La semplicità, unita alla precisione e al rispetto dei tempi, può rendere più efficace la prestazione di un atleta.
La formazione a NXT permette quindi di acquisire basi tecniche e televisive, sviluppando una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno dello spettacolo. Per AJ Styles, questo percorso resta importante sia per chi non ha mai combattuto sia per i wrestler già affermati che devono adattarsi al particolare metodo di lavoro della WWE.

