Addio ad Alessandro Tiberti, il giornalista di Rai Sport appassionato di baseball
Profilo sintetico di una figura chiave nel racconto sportivo italiano, capace di accompagnare decenni di baseball e sport olimpici con competenza, professionalità e una costante attenzione al dettaglio. L’approccio rigoroso e la passione per il racconto dei mercati sportivi hanno contraddistinto una carriera che ha attraversato momenti significativi della cronaca e della gestione editoriale.
alessandro tiberti: profilo e importanza nel baseball italiano
La perdita di alessandro tiberti a 61 anni lascia vuoti concreti nel panorama giornalistico sportivo. Collega di rai sport, aveva raggiunto il ruolo di vice caporedattore occupandosi di sport olimpici e paralimpici. Il suo percorso era partito dall’agente Area, con collaborazioni in diverse realtà radiotelevisive tra cui Radio Dimensione Suono, e proprio il baseball lo aveva conquistato quasi per caso, trasformandosi in una passione profondamente coltivata nel tempo.
Nel corso degli anni ha seguito in diretta la serie scudetto e ha condiviso con la comunità di baseball.it e con i lettori le tappe principali del baseball giocato in Italia negli ultimi tre decenni. Anche di fronte a una malattia, ha affrontato la quotidianità professionale con il caratteristico sorriso che contraddistingueva i suoi servizi.
alessandro tiberti: percorso professionale
Il profilo professionale unisce una formazione accademica solida a una struttura di lavoro orientata al digitale e alla stampa. Laureato in sociologia presso la Sapienza, ha successivamente conseguito una laurea in comunicazione scientifica e biomedica e ha sviluppato attività di insegnamento a contratto presso l’università di Genova. Nel lavoro giornalistico ha attraversato esperienze presso Il Messaggero, accompagnando il passaggio dal cartaceo al digitale con contenuti per entrambe le piattaforme.
Tra gli appuntamenti di rilievo, Tiberti ha seguito eventi internazionali come World baseball classic 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019, offrendo approfondimenti e commenti puntuali. In ambito sportivo, la sua attività comprendeva anche ruoli di responsabilità e gestione di palinsesti social, seguiti dall’impegno didattico presso l’università di Genova.
Nella parte tecnica e pratica del baseball, Tiberti ha avuto esperienze dirette come allenatore e dirigente: ha militato nell’Anzio baseball, dove, tra sconfitte e soddisfazioni, ha contribuito alla formazione di giovani atleti. Tra le esperienze di campo, spicca la partecipazione al gruppo che ha promosso l’inserimento della regola dei quattro punti nella categoria Ragazzi in occasione della Coach Convention di Bologna nel 1989. In seguito, il ritorno in campo è culminato con la gestione di una formazione dei Pirati, culminata nella conquista di un titolo di campionato di serie C.
Tra i tratti personali emersi, la missione di trasmettere la passione per il baseball resta centrale, anche se ha confessato di non essere riuscito a coinvolgere pienamente Sabrina, né a trasmettere ai figli Arianna e Gianmarco l’emozione di questo sport. Appassionato di mare, cucina ricercata e musica jazz, ha conservato ritagli di giornale come memoria del lavoro svolto. Riconosceva l’insegnamento di grandi reporter come Richard Kapucinsky, che invitava a non stancarsi mai di studiare il mondo, e attribuiva al padre, Zi' Carlo, il privilegio di averglielo fatto conoscere fin dalla giovinezza. E, con una nota che riassume la sua identità, sosteneva: non toglietemi tutto ma non il baseball.
Allo stesso tempo, il racconto professionale ha lasciato spazio a una memoria di approfondimento umano: l’editore, il direttore e l’intera redazione hanno espresso un caloroso abbraccio ai familiari, testimoniando la stima e l’affetto per un collega che ha caratterizzato con serietà la scena sportiva italiana.
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