Addio a Nazzareno Canuti, ex calciatore di Inter e Milan

Giampiero Colossi • Pubblicato il 24/01/2026 • 3 min

Una notizia che scuote il mondo del calcio arriva con la scomparsa di Nazzareno Canuti, difensore alto, affidabile e dal carattere leale. Atleta capace di segnare un’epoca tra gli anni Settanta e Ottanta, Canuti è stato una voce distintiva tra le squadre di Milano, con una carriera che resta impressa per dedizione, profesionalità e una doppia appartenenza storica alle sponde del Naviglio.

nazareno canuti: lutto nel mondo del calcio

Difensore robusto e marcamento incisivo, Canuti è ricordato per lo stile corretto che accompagnava le prestazioni in campo. La sua figura ha rappresentato un ponte tra periodi differenti del calcio italiano, esemplificando la figura dell’atleta completo capace di difendere con equilibrio e determinazione.

inter: una carriera solida e un ruolo chiave

La storia professionale di Canuti nasce all’inizio degli anni Settanta. Esordisce con l’Inter nel 1975, entrando nel gruppo allenato dal noto Eugenio Bersellini, e si distingue per la solidità difensiva che contraddistingueva la squadra nerazzurra. In maglia interista totalizza 183 presenze, vincendo due Coppe Italia e soprattutto lo Scudetto 1979-80, elemento che solidifica il legame tra giocatore e società. L’impronta lasciata sul club resta testimoniata anche da una recente intervista che riafferma l’orgoglio per quei colori.

l’eredità di inter e la continuità professionale

La figura di Canuti all’Inter va oltre i trionfi: è ricordata come un pilastro di una formazione che ha avuto riconoscimenti importanti, dentro e fuori dal campo. L’impegno sul rettangolo verde, contraddistinto da disciplina e rispetto reciproco, ha alimentato una reputazione di lealtà agonistica che ha accompagnato l’intero arco della carriera interista.

la parentesi rossonera e l’apporto al Milan

Nell’estate del 1982 Canuti vive una svolta significativa legata allo scambio che coinvolse anche Fulvio Collovati. L’operazione trasferì Canuti al Milan, dove mostrò professionalità e dedizione nonostante l’iniziale scetticismo. Sotto la guida di Ilario Castagner, il rossonero contribuì al conseguimento della Serie B, un traguardo che segnò un nuovo capitolo della sua carriera sportiva e rafforzò la reputazione di atleta completo e affidabile.

contributo al Milan e sviluppo del periodo rossonero

Durante l’esperienza milanista, Canuti partecipò a una fase di consolidamento della squadra in cadetteria, dimostrando costanza e professionalità che lasciarono una traccia nel cammino successivo del club. La stagione rossonera fu caratterizzata da spirito di squadra e impegno, elementi che hanno valorizzato la lunga struttura di carriera del difensore.

vita oltre il campo e percorso successivo

Dopo aver chiuso l’attività agonistica con le maglie di Genoa, Catania e Solbiatese, Canuti intraprese una nuova stagione professionale lontano dal rettangolo verde, sviluppando un ruolo dirigenziale legato al mondo tecnologico e aziendale. La sua presenza si fece sentire anche al di fuori delle competizioni, mantenendo vivo il legame con il tifo attraverso presenze agli Inter Club e partecipazioni pubbliche che hanno rafforzato l’immagine di un atleta dedito al calcio e al suo valore sportivo.

ricordi e reazioni istituzionali

La scomparsa di Canuti ha suscitato ricordi e omaggi da parte delle dirigenze coinvolte nei suoi trascorsi sportivi. In particolare, la dirigenza odierna del Diavolo ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordando Canuti come un avversario leale e un professionista serio, capace di costruire un profilo di tutto rispetto all’interno delle dinamiche del calcio italiano.

La memoria di Canuti è stata accompagnata da parole di stima provenienti da figure del panorama calcistico e da chi ha condiviso con lui esperienze sportive e professionali nel corso degli anni.

ospiti o membri del cast menzionati

  • Igli Tare
  • Massimiliano Allegri
nazzareno canuti

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