Acosta in MotoGP, il suo stile di guida fa la differenza per KTM
Pedro Acosta è diventato il principale riferimento di KTM in MotoGP, distinguendosi con continuità nel gruppo di testa e lasciando alle spalle i compagni di marca per risultati e velocità. La crescita dello spagnolo è legata anche a un’evoluzione del suo stile di guida, oggi più fluido e controllato rispetto agli inizi nella classe regina.
Pedro Acosta domina il confronto interno in KTM
Nella stagione 2026 Acosta è l’unico pilota KTM capace di inserirsi con regolarità nelle posizioni di vertice. In Thailandia, nel primo appuntamento dell’anno, ha conquistato la vittoria nella Sprint e il secondo posto nel Gran Premio. Ad Austin ha chiuso terzo nella gara domenicale, mentre a Barcellona ha ottenuto la seconda posizione nella Sprint.
Il pilota spagnolo ha raccolto altri due secondi posti in Ungheria, sia nella Sprint sia nella gara lunga. Nei Gran Premi di Aragon e Misano è salito nuovamente sul podio, rispettivamente al secondo e al terzo posto. Il suo rendimento è nettamente superiore a quello dei compagni che hanno disputato tutte le gare.
Brad Binder ha come migliori piazzamenti il quarto posto nella Sprint di Jerez e il sesto nella gara di Spielberg. Enea Bastianini, schierato da Tech3, ha ottenuto il terzo posto nella Sprint di Austin e due sesti posti nelle gare lunghe.
Lo stile di guida di Pedro Acosta sulla KTM RC16
Secondo il direttore tecnico KTM Sebastian Risse, Acosta adotta un’impostazione molto particolare. Il pilota frena tardi e con grande intensità, mantenendo il contatto della ruota posteriore con l’asfalto. In ingresso curva tende a inserirsi in anticipo e con traiettorie più strette rispetto agli altri piloti, una soluzione non convenzionale che gli consente di far ruotare la moto.
Questa tecnica gli permette di attaccare con efficacia e rende più difficile un sorpasso ai suoi danni. In uscita di curva, inoltre, Acosta non perde il rendimento che ci si potrebbe aspettare da una guida così aggressiva. Gli ingegneri hanno rilevato una trasformazione progressiva dal debutto in MotoGP nel 2024: le traiettorie sono ancora raccolte, ma risultano meno estreme, mentre la postura e i movimenti in sella sono diventati più fluidi.
Lo stesso Acosta ha riconosciuto di essere riuscito a mantenere maggiore calma nel 90% delle situazioni affrontate durante la stagione. In alcune occasioni riemerge ancora il suo approccio più irruento, capace di compromettere il risultato, ma l’equilibrio complessivo è migliorato.
Brad Binder cerca nuove soluzioni per tornare competitivo
Gli altri piloti KTM osservano lo stile di Acosta nel tentativo di comprenderne i punti di forza. La sua guida sembra rappresentare una delle chiavi per essere veloci con la RC16, anche se replicarla non è semplice. Alcuni piloti riescono a ottenere buone prestazioni in singole curve o settori, senza riuscire a trasformarle in un tempo sul giro completo.
Il problema riguarda soprattutto Brad Binder, impegnato a modificare il proprio stile. Il suo passo gara è spesso competitivo, ma le difficoltà in qualifica lo costringono a partire lontano dalla testa, rendendo complicato risalire durante Sprint e Gran Premi. A Spielberg, dopo l’accesso diretto alla Q2 nelle prove del venerdì, Binder è partito undicesimo e ha chiuso nono nella Sprint e sesto nella gara lunga, centrando il suo miglior fine settimana dell’anno.
La crisi di Brad Binder e il futuro di KTM
L’ultimo grande risultato di Binder risale all’apertura del campionato 2024 in Qatar, quando arrivò secondo in entrambe le gare. Nel 2023 il sudafricano era ancora il punto di riferimento KTM: vinse due Sprint, conquistò cinque podi domenicali e concluse il mondiale al quarto posto.
Risse ha spiegato che l’evoluzione degli pneumatici, delle moto e degli stili di guida ha reso necessario un cambiamento profondo. Binder deve individuare nuove qualità senza limitarsi a copiare Acosta, perché il modo più efficace per essere veloci non coincide necessariamente con quello in cui si sente più a suo agio.
KTM continuerà a lavorare con lui fino alla fine, anche se il contratto non è stato rinnovato dopo sette anni in MotoGP. Nel 2027 Binder passerà nel Mondiale Superbike con BMW. Acosta, invece, approderà in Ducati. La squadra ufficiale KTM si presenterà quindi con una formazione completamente rinnovata, composta da Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio.
Protagonisti del progetto KTM
- Pedro Acosta, pilota KTM e principale riferimento del marchio in MotoGP.
- Brad Binder, compagno di squadra KTM destinato al Mondiale Superbike con BMW nel 2027.
- Enea Bastianini, pilota Tech3 e autore del terzo posto nella Sprint di Austin.
- Sebastian Risse, direttore tecnico di KTM.
- Alex Marquez, futuro pilota ufficiale KTM nel 2027.
- Fabio Di Giannantonio, futuro pilota ufficiale KTM nel 2027.


