Abodi propone il modello inglese per regolare i passaggi di proprietà nel calcio italiano.

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 3 min

Un orientamento normativo orientato a rendere più chiari e verificabili i passaggi di proprietà delle squadre professionistiche sta prendendo forma, con l’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità del sistema. Le indicazioni puntano a migliorare lo scambio di informazioni tra autorità di pubblica sicurezza e organi di controllo sportivo, oltre a introdurre strumenti di audit più incisivi e requisiti rigorosi per i potenziali investitori. L’impianto prevede di superare la mera solidità economica, introducendo parametri reputazionali e procedure di verifica rafforzate, per incidere sulla governance e sull’integrità complessiva del calcio nazionale.

passaggi di proprietà nel calcio: rafforzare la trasparenza

Si mira a una maggiore chiarezza sull’identità dei proprietari dei club professionistici e sui legami con altre parti interessate, assicurando un assetto proprietario effettivamente verificabile. Il flusso informativo tra le autorità e gli organismi di controllo della governance sportiva dovrà essere più rapido e completo, con strumenti di monitoraggio mirati che riducano margini di ambiguità e potenziali rischi gestionali.

passaggi di proprietà nel calcio: modello inglese come riferimento

Si richiama l’“ordine di riferimento” del modello inglese per definire requisiti più stringenti legati all’affidabilità dei proprietari. Si intende superare la sola solidità economica introducendo parametri come onorabilità, professionalità e solvibilità finanziaria. L’obiettivo è assicurare trasparenza e integrità, prevenire operazioni speculative e casi di cattiva gestione. Le verifiche antimafia restano strumenti rilevanti, e la collaborazione tra gli organi competenti continua a costituire asse portante del sistema di controllo.

passaggi di proprietà nel calcio: aggiornamento delle NOIF e requisiti reputazionali

Il percorso di innovazione normativa prevede l’aggiornamento delle NOIF con l’introduzione di requisiti reputazionali più stringenti per i proprietari delle società calcistiche. Verranno valorizzati criteri quali onorabilità, professionalità e solvibilità, integrando e superando la semplice prova di solidità economica. In questa cornice, l’esito delle valutazioni dovrà assicurare contesti gestionali affidabili, riducendo le occasioni di speculazione e gestione dannosa per l’ordinamento sportivo.

passaggi di proprietà nel calcio: strumenti di controllo e collaborazione interistituzionale

Alle misure si associa un rafforzamento degli audit e una surveilianza più capillare sull’assetto proprietario effettivo. Oltre alle verifiche antimafia, è prevista una collaborazione attiva tra FIGC, Sport e Salute e Guardia di Finanza per garantire la coerenza tra norme e pratiche operative. L’intera architettura normativa è orientata a una supervisione più puntuale delle operazioni di acquisizione e della gestione degli asset.

passaggi di proprietà nel calcio: strumenti di verifica e monitoraggio

Verranno introdotte forme più incisive di audit e di monitoraggio, con flussi informativi più snelli tra autorità, corpi di controllo e organi federali. Saranno privilegiate analisi sull’attendibilità degli assetti proprietari effettivi, con attenzione alle fonti delle risorse finanziarie e ai legami tra le parti coinvolte, al fine di assicurare una governance trasparente e responsabile.

Tra le personalità citate emerge il Ministro Andrea Abodi, che ha sottolineato la necessità di una regia più rigorosa nel calcio professionistico.

  • Andrea Abodi
Andrea Abodi
Categorie: Calcio

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