Abodi fuori luogo, Malagò tranquillo sul futuro: la replica

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Abodi fuori luogo, Malagò tranquillo sul futuro: la replica

Giovanni Malagò è intervenuto a margine dell’Assemblea di Serie C, svolta a Firenze, in una fase particolarmente delicata per il calcio italiano. Alla vigilia della sfida di Nations League contro la Francia, il presidente della FIGC ha commentato le dimissioni di Diana Bianchedi, ha criticato le dichiarazioni del ministro per lo Sport Andrea Abodi e ha espresso tranquillità rispetto alle discussioni sul proprio futuro.

Giovanni Malagò sostiene le dimissioni di Diana Bianchedi

Il primo tema affrontato da Malagò è stato l’addio di Diana Bianchedi, che aveva lasciato l’incarico di capo delegazione della Nazionale dopo appena due mesi. Il presidente della FIGC ha manifestato piena condivisione per la decisione della dirigente, sottolineando il disagio provocato dalle vicende delle ultime ore.

Secondo Malagò, Bianchedi è stata turbata dall’intervento di un ministro dello Sport sulle condotte della giunta. La posizione espressa dal presidente federale è stata quindi di sostegno nei confronti della dirigente, alla quale, a suo giudizio, non si può dare torto per la scelta compiuta.

Andrea Abodi, la critica di Malagò alle dichiarazioni sul doppio ruolo

Il giudizio più severo ha riguardato Andrea Abodi. Nei giorni precedenti, il ministro per lo Sport aveva sollevato dubbi sul doppio incarico di Bianchedi, impegnata sia nella Federcalcio sia nel CONI.

Malagò ha definito l’intervento di Abodi fuori luogo e sgrammaticato, sostenendo che non si tratti dell’unica dichiarazione del ministro su questioni attinenti al calcio. Il presidente della FIGC ha inoltre parlato di un’opinione ampiamente condivisa, giudicando l’intervento come palese e sbagliato.

La questione, secondo Malagò, non riguarda principalmente la sua persona, ma investe direttamente la Federazione e il suo funzionamento. Le parole del ministro sono state quindi interpretate come un’ingerenza su temi interni alla FIGC.

Il futuro di Giovanni Malagò alla guida della FIGC

Interpellato sulle discussioni relative alla regolarità della propria elezione, Malagò ha mostrato sicurezza e ha dichiarato di essere molto tranquillo. Il presidente ha ricordato di svolgere il proprio incarico come volontario e di essere stato eletto attraverso consenso e voti.

Malagò ha anche precisato di essere stato coinvolto dagli altri e di non aver deciso autonomamente di candidarsi. La sua posizione sul futuro resta quindi improntata alla serenità, senza indicare preoccupazioni legate al dibattito che da settimane interessa la sua permanenza nell’incarico.

Le personalità coinvolte nel confronto

Le dichiarazioni rilasciate a Firenze hanno chiamato in causa tre figure centrali del confronto istituzionale e sportivo:

  • Giovanni Malagò, presidente della FIGC;
  • Diana Bianchedi, ex capo delegazione della Nazionale;
  • Andrea Abodi, ministro per lo Sport.
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