Abodi difende Mancini e chiarisce il caso Malagò: «Chi tira in mezzo la politica vuole solo confusione»
La vittoria dell’Italia contro la Turchia ha riportato fiducia intorno alla Nazionale, ma il ministro dello Sport Andrea Abodi invita a mantenere equilibrio e pazienza. Al centro delle sue dichiarazioni ci sono anche il possibile commissariamento della FIGC, il caso legato a Giovanni Malagò e il lavoro istituzionale in vista di Euro 2032.
Nazionale italiana, Abodi chiede fiducia dopo il successo sulla Turchia
Secondo Abodi, il risultato ottenuto dagli Azzurri a Bursa costituisce un segnale incoraggiante, anche se sarà necessario trovare continuità per comprendere il reale valore del percorso intrapreso. La differenza rispetto alle prestazioni precedenti dipende anche dalla qualità dell’avversario affrontato, elemento che deve essere considerato nella valutazione complessiva.
Il ministro ha invitato a sostenere la squadra, l’allenatore e la maglia azzurra, creando intorno alla Nazionale un clima di serenità e fiducia. La stessa attenzione riguarda l’Under 21, impegnata in un percorso collegato alla qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles. La rosa attuale presenta diversi giocatori giovani, alcuni dei quali alla prima esperienza con la Nazionale maggiore: per questo, secondo Abodi, è necessario mettere da parte le sensazioni negative del passato e ripartire con un rapporto fiduciario rinnovato.
Italia e Francia, il percorso passa dalla continuità
In vista della sfida contro la Francia, Abodi ha riconosciuto l’esistenza di una differenza tra le due squadre, legata anche al livello dell’avversario. Il ministro si è detto comunque fiducioso, ribadendo che il gruppo deve poter lavorare senza pressioni eccessive. La continuità dei risultati sarà determinante per verificare la crescita della Nazionale.
Vittoria contro la Turchia, Mancini valorizza gli errori
Abodi ha apprezzato il lavoro svolto dal commissario tecnico Roberto Mancini e dal suo staff dopo la sconfitta contro il Belgio. La capacità di analizzare gli errori e trasformarli in indicazioni utili viene considerata un elemento centrale del percorso di crescita.
Contro la Turchia l’Italia è riuscita a limitare l’avversario e a mettere in pratica quanto appreso dalla partita precedente. Il ministro ha sottolineato anche il contributo dei nuovi innesti, capaci di dare il massimo al loro ingresso in campo. Tra i giocatori destinati a rientrare figura Raspadori, la cui assenza viene considerata una perdita significativa per la squadra.
Commissariamento FIGC, la decisione spetta agli organi sportivi
Sul possibile commissariamento della FIGC e sul caso Malagò, Abodi ha scelto di non esprimere una posizione nel merito. Il ministro ha ribadito che la questione deve essere affrontata all’interno del sistema sportivo, attraverso la giustizia sportiva, la Giunta e il Consiglio nazionale del CONI.
I fatti, ha spiegato, sono già sul tavolo e le opinioni possono essere diverse. L’auspicio è che le norme risultino meno soggette a interpretazioni contrapposte, così da evitare la formazione di schieramenti e tutelare il rispetto delle regole.
Futuro della Nazionale e progetto tecnico
Il dibattito istituzionale non dovrebbe produrre conseguenze sul progetto tecnico della Nazionale. Abodi ha escluso ripercussioni sul lavoro affidato a Mancini e Ranieri, definendo il percorso della squadra pienamente operativo. La priorità è proteggere la tranquillità del gruppo e impedire che le vicende esterne incidano sull’attività della selezione.
Euro 2032, collaborazione tra istituzioni e territori
Tra i temi affrontati figura anche il cammino verso Euro 2032. La candidatura degli stadi italiani destinati a ospitare la manifestazione richiede un lavoro condiviso tra istituzioni, FIGC e territori. Il percorso viene quindi sviluppato attraverso il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.
Protagonisti delle dichiarazioni sulla Nazionale
Le dichiarazioni hanno riguardato le responsabilità istituzionali e tecniche legate al presente e al futuro del calcio italiano.
- Andrea Abodi, ministro dello Sport;
- Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale;
- Giovanni Malagò, coinvolto nel caso esaminato dagli organi sportivi;
- Ranieri, indicato nel progetto tecnico della Nazionale;
- Raspadori, giocatore destinato a rientrare a casa dopo il confronto con la Turchia.


