80 volte milano: e ora il kennedy
Il Milano Baseball ’46 celebra 80 anni di storia con una grande giornata al Kennedy, riunendo generazioni di atleti, dirigenti, famiglie e protagonisti che hanno contribuito alla crescita del club più antico d’Italia. La ricorrenza arriva in una fase particolarmente positiva, segnata dai risultati delle prime squadre e dei settori giovanili, oltre che dal progetto per il futuro del centro sportivo.
milano baseball ’46, ottant’anni tra storia e risultati
La società ha festeggiato il traguardo con una giornata dedicata alla memoria e alle nuove generazioni. In campo sono scesi atleti di tutte le età, dagli Under 9 agli Under 90, in un ideale passaggio di testimone tra passato e futuro. Dopo le partite delle categorie giovanili, il programma ha proposto la tradizionale sfida mista di baseball e softball, con le squadre Rossi contro Blu.
Il momento più significativo è stato rappresentato dalla sfilata degli ex giocatori. Circa cinquanta protagonisti della storia del Milano 1946 sono tornati al Kennedy, alcuni dopo molti anni, ritrovandosi nello stadio che ha accompagnato una parte importante della loro esperienza sportiva. Applausi speciali sono stati dedicati a Sergio Brambilla, arrivato al centro del diamante sulla propria sedia a rotelle.
milano baseball ’46, una stagione ricca di traguardi
La festa per l’anniversario è stata accompagnata dai risultati ottenuti sul campo. La squadra di baseball guidata da Roberto Bianchi nella Serie A Silver si prepara ai playoff per la promozione in Serie A Gold. Anche il softball sta vivendo una stagione importante, con la prima partecipazione nella storia del club alla Serie A2 e la qualificazione ai playoff.
Il settore giovanile ha completato il quadro positivo con la presenza dell’Under 12 di baseball e dell’Under 13 di softball alle Final Four nazionali. Per il presidente Alessandro Selmi, la coincidenza tra anniversario e prestazioni sportive conferma l’efficacia delle scelte compiute dalla società e degli investimenti destinati alle aree considerate prioritarie.
alessandro selmi e il futuro del centro kennedy
Alessandro Selmi ha sottolineato il valore personale degli 80 anni del club, spiegando di aver attraversato diverse fasi della propria vita insieme al Milano: prima giocatore, poi atleta a fine carriera e infine presidente. Questa esperienza gli ha permesso di vivere quattro celebrazioni decennali, con l’auspicio che altri membri della comunità possano condividere lo stesso percorso.
Secondo Selmi, il senso di appartenenza costituisce uno degli elementi centrali dell’identità del Milano. Per rafforzarlo, il centro sportivo deve diventare un luogo di aggregazione capace di accogliere atleti, famiglie e cittadini. La prospettiva non consiste soltanto nella manutenzione o nella ristrutturazione delle strutture esistenti, ma nella costruzione di una visione più ampia per il futuro del Kennedy.
Il progetto prevede l’ampliamento delle opportunità sportive intorno al campo da baseball, con l’obiettivo di rendere l’impianto sempre più aperto alla città. Nell’area destinata allo sviluppo futuro troveranno spazio un campo da softball e un campo dedicato al baseball per ciechi. Il sogno del presidente comprende anche l’illuminazione del campo da baseball e, in prospettiva, di quello da softball, così da poter ospitare partite di Serie A.
milano baseball ’46, il ritorno degli ex giocatori
Alla celebrazione hanno partecipato anche numerosi ex protagonisti del club, compresi i novantenni Giancarlo Folli e Cardea, il capitano Novali e il presidente onorario Giancarlo Piazzi. La giornata ha riunito personalità appartenenti a epoche diverse, confermando la continuità di una società capace di rinnovarsi mantenendo solide le proprie radici.
Non sono mancati gli amici arrivati dall’estero e da altre località italiane: Manolo Lanaro dalla Grecia, Guido Koelliker dalla Svizzera, Dario Bazzarini da Ronchi dei Legionari e Steve Iannini dalla Florida. Hanno preso parte alla festa anche le ex giocatrici rossoblù del softball, tra cui l’azzurra Alice Ronchetti e Gaia Polce.
milano baseball ’46, istituzioni e celebrazioni
Il valore sociale dell’iniziativa è stato riconosciuto anche dalle istituzioni. Al Kennedy sono intervenute Martina Riva, assessore allo Sport del Comune di Milano, e Federica Picchi, sottosegretaria allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. Entrambe hanno evidenziato l’importanza dello sport di base e hanno invitato il club a celebrare l’80° anniversario anche a Palazzo Marino e Palazzo Lombardia.
La giornata si è conclusa all’Istituto Sraffa-Curie, struttura destinata a ospitare il futuro campo da softball del Milano e quello per il baseball ciechi. Nell’aula magna è stato proiettato un video dedicato agli 80 anni della società, seguito da una cena conviviale. La celebrazione ha riunito generazioni diverse sotto lo stesso simbolo, mostrando come la storia del Milano 1946 sia legata soprattutto alle persone che ne hanno fatto parte.
protagonisti della storia del milano baseball ’46
- Alessandro Selmi, presidente del Milano Baseball ’46
- Roberto Bianchi, manager e coach della squadra di baseball
- Giancarlo Folli e Cardea, tra i “grandi vecchi” del club
- Novali, capitano del Milano
- Giancarlo Piazzi, presidente onorario
- Sergio Brambilla, protagonista della sfilata degli ex
- Allara, Pasotto, Brusati, Fraschetti, Anedda e De Regny
- Bacio, Paolo Re, Luigi Re, Lo Monaco, Giulianelli, Colciago e Mazzotti
- Manolo Lanaro, Guido Koelliker, Dario Bazzarini e Steve Iannini
- Alice Ronchetti e Gaia Polce, ex giocatrici del softball
- Martina Riva e Federica Picchi, rappresentanti delle istituzioni
