13 neuville e ogier pronti alla resa dei conti
Thierry Neuville si presenta alla fase decisiva del Rally dell’Acropoli con un margine importante: 4"1 di vantaggio su Sebastien Ogier dopo un serrato confronto nelle prove sterrate di sabato. La giornata è stata caratterizzata da duelli ravvicinati, decisioni operative sulle prove e diversi episodi tecnici che hanno cambiato gli equilibri nelle posizioni di vertice.
Thierry Neuville al comando del Rally dell’Acropoli con 4"1 su Ogier
Neuville ha aperto la giornata di sabato, composta da sei prove, con un vantaggio di 9"7 sulla Toyota di Ogier. Il ritmo, però, ha subito una forte pressione e il margine è stato ridotto progressivamente fino a rendere il duello testa a testa per tutta la mattinata.
Al termine della finestra mattutina, Neuville ha mantenuto il primo posto con un margine di 3"7 prima delle due prove del pomeriggio. Il controllo della gara è rimasto instabile: le condizioni della strada sono peggiorate e si sono intensificati i timori legati alla tenuta dei pneumatici Hankook più duri all’inizio roccioso della PS12.
prova accorciata sulla PS12 e strategia: richiesta di Ogier
Per ridurre il rischio di forature, gli organizzatori hanno deciso di accorciare la PS12 di 4,5 km. La richiesta di modifica è stata guidata da Ogier, in un contesto in cui la superficie e l’usura dei battistrada potevano avere un impatto diretto sulla regolarità della prestazione.
risposta di Neuville nella prova rivista e allungo a 10"1
Nella versione ricalibrata della prova, Neuville ha risposto con un’accelerazione netta: ha recuperato 7"1 sul nove volte campione del mondo, portando il vantaggio complessivo a 10"1. Nel commento a fine prova, Neuville ha sottolineato l’efficienza della vettura e la velocità raggiunta, descrivendo l’esperienza come super veloce e particolarmente divertente.
Ogier recupera nell’ultima prova con Menalo Mt 2
Ogier ha ammesso l’impossibilità di contrastare il ritmo di Neuville nella prova principale del sabato. Nell’ultima prova della giornata, Menalo Mt 2, però, Ogier ha prodotto uno sforzo decisivo: ha battuto il tempo di Neuville di 6"7 e ha ridotto il distacco a 4"1 in vista delle ultime quattro prove di domenica.
La chiusura di sabato per Neuville non è stata priva di complicazioni: nel corso della prova ha toccato un argine e ha gestito un rientro nervoso all’assistenza, dove è stata registrata una perdita di liquido refrigerante dalla sua i20 N.
lotta per il terzo posto: forature e cambiamenti rapidi nella classifica
Anche la battaglia per la terza posizione ha vissuto un’evoluzione marcata. Adrien Fourmaux ha avviato la giornata in una posizione comoda di terzo posto, con l’aspettativa di restare in zona podio. L’andamento, tuttavia, è cambiato nella PS12, quando Fourmaux è stato costretto ad accostare per sostituire il pneumatico anteriore destro forato.
La sosta ha prodotto un impatto pesante: sono serviti più di due minuti, con conseguente scivolamento fuori dal podio fino al sesto posto.
terzo posto a Takamoto Katsuta e ascesa dopo le forature
La foratura di Fourmaux ha aperto il terzo posto a Takamoto Katsuta (+2'17"0). Katsuta aveva iniziato la tappa di sabato in sesta posizione, ma è riuscito a risalire superando il duo M-Sport-Ford formato da Josh McErlean e Martins Sesks.
In seguito, Fourmaux ha avviato una fase di recupero fino al quarto posto (+3'00"6s) dopo l’episodio del leader del campionato Elfyn Evans: Evans è stato costretto a fermarsi e cambiare la gomma anteriore destra forata nell’ultima prova di giornata. La perdita di tempo per la sostituzione è stata di quasi due minuti, con scivolamento dal quinto al settimo posto (+4'43"1).
quote e dichiarazioni su foratura improvvisa: Evans
Evans ha descritto lo sgonfiamento come improvviso e avvenuto in modo del tutto inatteso, proprio davanti a una curva, con il rischio reale di un incidente e la conseguente gestione della situazione fino a rimettere in sicurezza la prova.
WRC2 e posizioni: Mikkelsen in controllo, risalite legate alle forature
Con McErlean al quinto posto, Sami Pajari della Toyota è risalito dal nono al sesto (+4'35"6) grazie anche alle forature che hanno colpito Evans e Dani Sordo nella PS13.
Per Sordo la giornata ha seguito una traiettoria a due fasi: la difficoltà a trovare velocità venerdì ha lasciato spazio a una ripresa sabato. Al volante della terza i20 N Rally1, Sordo ha fornito una prestazione più stabile prima che uno sgonfiamento del pneumatico anteriore destro lo colpisse nell’ultima prova del sabato.
Sordo è riuscito a proseguire senza effettuare un cambio ruota in fermo prolungato, evitando di fermarsi, ma ha perso più di un minuto, con scivolamento all’ottavo posto assoluto (+5'17"8s).
Andreas Mikkelsen guida WRC2 con vantaggio di 13"9
In ambito WRC2, Andreas Mikkelsen ha continuato a impressionare: ha mantenuto il nono posto e ha conservato anche il comando della classe con 13"9 di vantaggio su Robert Virves.
Sesks e Solberg: difficoltà di ritmo e rientri dopo incidenti
La giornata di Martins Sesks in M-Sport è risultata problematica: nonostante avesse concluso venerdì al quinto posto, in sabato la mancanza di velocità ha pesato sulla progressione. Nel corso dell’assistenza di metà giornata, la carenza di passo lo ha fatto scendere al settimo posto.
La situazione è peggiorata quando la Ford Puma ha faticato a ripartire: al momento dell’uscita dall’assistenza, il ritardo accumulato era di 19 minuti, con l’inserimento di una penalità di 3'10". Sesks è poi rientrato all’ultima assistenza della giornata in undicesima posizione.
Per quanto riguarda Oliver Solberg, il contendente al titolo è rientrato dopo essere uscito di scena per un incidente nella settima prova di venerdì. Nonostante il rientro, la giornata si è conclusa fuori dalle posizioni che assegnano punti. Anche Jon Armstrong della M-Sport ha attirato attenzione con il ritmo dopo il rientro in rally legato a un guasto al turbo registrato il giorno precedente.
personaggi in evidenza nel racconto del sabato
- Thierry Neuville
- Sebastien Ogier
- Adrien Fourmaux
- Takamoto Katsuta
- Elfyn Evans
- Josh McErlean
- Martins Sesks
- Sami Pajari
- Dani Sordo
- Andreas Mikkelsen
- Robert Virves
- Oliver Solberg
- Jon Armstrong
- Vincent Landais
- Scott Martin
- Eoin Treacy
- Joshua McErlean
- Martins Sesks
