0: Durant si prende le colpe

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0: Durant si prende le colpe

Nella notte del weekend NBA, i Los Angeles Lakers hanno messo un altro mattone verso il controllo della serie di primo turno. Battendo gli Houston Rockets alla Crypto.com Arena, la squadra gialloviola si porta sul 2-0 dopo una partita in cui la mancanza di pedine chiave non ha impedito a LeBron James di dettare ancora una volta il ritmo del match.

lakers 2-0 sui rockets: lebron trascina la vittoria alla crypto.com arena

Il confronto si è giocato in presenza di assenze pesanti: Luka Doncic e Austin Reaves non hanno preso parte alla sfida. Nonostante questo, LeBron James ha dominato con una produzione completa: 28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist. Con quel contributo, i Lakers hanno chiuso la gara conquistando un successo che porta la serie sul 2-0.

Le parole di LeBron hanno chiarito l’impostazione scelta dalla squadra dopo il quadro delle partite: «Abbiamo giocato con un senso di disperazione. Sapevamo che volevano tornare in casa loro con l’inerzia a favore, quindi noi non avevamo scelta. È la postseason, si gioca al meglio delle sette partite». Una lettura netta dell’economia della serie, legata a intensità e urgenza agonistica.

motivazione lebron nei playoff: “vivo per questi momenti”

Nel post-partita, il giocatore ha anche insistito sulla dimensione personale del percorso: «Sto vivendo il momento. Non so quante altre opportunità avrò di giocare nei playoff nella mia carriera. Ma vivo per questi momenti. Vivo per i playoff». LeBron ha poi ricondotto la propria mentalità all’inizio della carriera: «Li ho giocati la prima volta a 21 anni, ho lasciato il segno fin dalla prima partita, e per i successivi 20 anni ho pensato solo ai playoff. Quindi non ho di certo intenzione di nascondermi».

kev in durant e rockets: il ritorno non basta, tra tiri mancati e responsabilità personali

Dal lato dei Rockets, Kevin Durant è tornato in campo dopo aver saltato Gara 1, ma il rientro non ha prodotto l’effetto sperato. KD ha chiuso con 23 punti, assumendo però su di sé gran parte delle responsabilità legate al risultato.

durant: problemi realizzativi e attacco “sfidato” dai Lakers

Secondo quanto riportato dalle sue dichiarazioni, la difficoltà principale è stata la concretezza sotto canestro: «Semplicemente non stiamo facendo canestro. Stiamo anche costruendo buoni tiri, ma non entrano». Durant ha poi spiegato come la squadra avversaria abbia impostato le letture difensive: «Loro ci stanno sfidando a tirare, a fare delle giocate. Fin dalla prima azione mi hanno mandato un raddoppio sulla linea di metà campo. È difficile entrare nei giochi in questo modo».

Tra gli aggiustamenti richiesti, KD ha indicato la gestione della palla e le scelte nei momenti di pressione: «Devo gestire meglio la palla, magari tirare sopra quei raddoppi e andare a prendere rimbalzi. La cosa più importante è che dobbiamo continuare a tirare con fiducia».

le 9 palle perse di durant: “è colpa mia”

Durant ha commentato anche il rendimento negativo sul fondamentale della gestione: «E’ come se avessi perso io la partita per noi stasera. È semplice». Ha riconosciuto che le percentuali avrebbero potuto essere diverse, ma ha collegato l’andamento alla propria responsabilità: «Certo, probabilmente potevamo segnare più triple, ma è colpa mia. Io sono il principale attaccante e la squadra avversaria usa sempre tutte le risorse che ha per crearmi problemi».

Nel racconto del match, il giocatore ha distinto l’equilibrio del primo tempo e il cambio di strategia: «Nel primo tempo mi sentivo anche a mio agio in isolamento, uscendo dai blocchi e nei pick-and-roll. Poi hanno deciso di non lasciarmi più spazio. Quindi devo essere più intelligente, fare meno errori palla in mano».

Gara 3 a houston: lakers vicini al passaggio turno, rockets chiamati a ritrovare fluidità

Con la serie che si sposta ora a Houston per Gara 3, la prospettiva cambia rapidamente per entrambi gli schieramenti. Per i Lakers, la condizione di organico ridotta pesa sul piano operativo, ma la spinta resta legata al trascinatore, indicato ancora una volta come fattore decisivo: LeBron. In caso di successo nella prossima partita, la squadra metterebbe una serissima ipoteca sul passaggio del turno.

Per i Rockets, la partita successiva richiede invece un ritorno a maggiore efficacia offensiva. L’obiettivo è ritrovare tiro e fluidità per riaprire la contesa, in un contesto in cui i Lakers possono contare anche su una difesa impostata per ostacolare le entrate: nella narrazione della sfida, viene menzionata la presenza di Marcus Smart, capace di rendere più complicato l’attacco avversario.

Categorie: Basket

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