Poole rientra e i Pelicans si sbloccano: Portland vince 143-120, interrotta la striscia di 7 sconfitte
il rientro di jordan poole dall’infortunio al quadricipite sinistro si traduce in una vittoria netta e rassicurante: 143-120 sui portland trail blazers, spezzando una serie negativa di sette sconfitte e restituendo fiducia al reparto offensivo dei pelicans.
- Jordan Poole
- Trey Murphy III
- Bryce McGowens
- Shaedon Sharpe
- Sidy Cissoko
- Deni Avdija
andamento della gara e sviluppo nel primo tempo
I pelicans prendono ritmo fin dall’avvio, imponendo i propri ritmi per quasi tutto il primo tempo e toccando il +12 nel secondo quarto con la tripla di Bryce McGowens (slash sui blazers). Portland, con soli dieci giocatori a referto, trova punti da Shaedon Sharpe (21) e Sidy Cissoko (20) ma non riesce a gestire l’impatto fisico vicino a canestro. Nel finale di secondo quarto la espulsione di Herb Jones, conseguente a due tecnici sul fallo su Deni Avdija, riporta i Blazers a -2 sul 70-68 all’intervallo.
- Herb Jones
- Deni Avdija
- Jordan Poole
- Trey Murphy III
- Bryce McGowens
- Shaedon Sharpe
ripresa e dominio pelicans
Nella ripresa i pelicans dilagano: l’attacco gira e sei giocatori chiudono in doppia cifra, inclusi i rookie Jeremiah Fears a 19 e Derik Queen a 17. La squadra allenata da James Borrego ottiene la sua seconda vittoria dall’avvicendamento in panchina del 15 novembre, mentre Portland continua a soffrire l’impatto fisico e cede progressivamente terreno.
- Jeremiah Fears
- Derik Queen
- James Borrego
- Jordan Poole
- Trey Murphy III
- Bryce McGowens
- Shaedon Sharpe
- Sidy Cissoko
punteggi chiave e rendimento nel pitturato
il risultato mette in evidenza la leadership di Poole con 22 punti nel rientro, affiancato da un attacco profondamente produttivo capitanato dai pelicans. 86 punti nel pitturato segnano un record di franchigia, a testimonianza della superiorità fisica e delle letture offensive della squadra. L’insieme dei contributi ha permesso di accelerare il gioco e di costruire una vittoria solida contro avversari che hanno lottato senza riuscire a contenere l’impatto sotto canestro.