Carnevali: «La seconda squadra dovrebbe essere quasi obbligatoria, utile per la prima squadra e per il sistema Italia»

Giampiero Colossi • Pubblicato il 31/12/2025 • 2 min

Il tema delle seconde squadre nel calcio italiano viene approfondito con una lente pratica, orientata all’innovazione di modelli di sviluppo e alla sostenibilità del movimento. L’analisi si concentra sull’importanza di collegare il lavoro nei vivai con le esigenze della prima squadra e le prospettive del sistema nazionale, evidenziando come una struttura aggregante possa rafforzare la formazione dei talenti e la competitività delle squadre professionistiche.

valore delle seconde squadre nel calcio italiano

La proposta avanzata riguarda una funzione quasi obbligatoria: una formazione che sia utile per la prima squadra e, al contempo, un contributo al sistema Italia. È centrale preservare la territorialità del calcio, per non perdere l’ànima del movimento sul territorio. L’obiettivo è che i club valorizzino i giovani e investano nel loro percorso di crescita, bilanciando esigenze immediate con prospettive sul lungo periodo. In questa cornice, la gestione delle risorse deve garantire una continuità tra settore giovanile, settore professionistico e leghe minori, evitando dispersioni di talenti verso modelli esterni.

Nel caso del Sassuolo, è stata esplicitata la volontà di proporre nuovamente un modello strutturato di sviluppo giovanile, anche se servirà definire tempistiche e marchio operativo per non ostacolare le esigenze della prima squadra. Muharemovic, arrivato in neroverde dopo l’esperienza in Juventus Next Gen, è indicato come un tassello simbolico della ricerca di continuità tra categorie e realtà diverse del panorama giovanile italiano.

l’idea sassuolo under 23 non è tramontata

La discussione resta aperta: l’obiettivo è procedere senza dilazioni eccessive, riconoscendo però che in Italia sono poche le realtà che destinano risorse al settore giovanile. È preferibile destinare una parte del budget al vivaio piuttosto che sacrificare completamente la prima squadra, e contemporaneamente investire nelle strutture necessarie per la crescita dei giovani talenti.

In questo contesto, l’approccio al lavoro giovanile non è visto come una novità fine a se stessa, ma come parte di una strategia complessiva per elevare la competitività delle squadre italiane e garantire una filiera di sviluppo più solida.

nominativi principali menzionati

  • Muharemovic
  • Grosso
  • Frattesi
Giovanni Carnevali
Categorie: CalcioSerie A

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