Bulega spiega perché un weekend di 3 giorni nella MotoGP non è sufficiente

Pubblicato il 13/11/2025 • 3 min

analisi dell’esordio di Nicolò Bulega in MotoGP a Portimao

Il debutto di Nicolò Bulega nel campionato mondiale di MotoGP ha suscitato un interesse crescente tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. La sua prima esperienza sulla pista di Portimao, in sostituzione dell’infortunato Marc Marquez, ha evidenziato sia i punti di forza che le criticità del giovane pilota, offrendo spunti importanti per il suo percorso di crescita nel massimo livello delle corse su strada.

valutazione complessiva e progressi durante il weekend

una prestazione positiva con margini di miglioramento

Nonostante una performance giudicata complessivamente soddisfacente, Nicolò Bulega ha riconosciuto che avrebbe potuto ottenere risultati ancora migliori se alcuni aspetti si fossero sviluppati nella maniera più favorevole. Durante il fine settimana in Algarve, su una pista particolarmente impegnativa, il pilota ha mostrato un progresso significativo rispetto alle sue prime uscite in categoria superiore.

Nel corso della gara, Bulega ha conquistato un punto piazzandosi al 15° posto, migliorando progressivamente il ritmo e dimostrando una crescita costante. Ha ammesso di aver commesso alcuni errori dovuti alla poca esperienza, come la caduta nel quarto giro della Sprint e alcune difficoltà nell’adattarsi alle gomme nuove e all’assetto della moto più rigida rispetto alla Superbike.

dettagli tecnici e sfide affrontate da Bulega

le difficoltà tecniche e le strategie adottate

Bulega ha spiegato che la mancanza di tempo per prepararsi adeguatamente si è fatta sentire, considerando che la decisione di partecipare è stata presa solo una settimana prima del debutto. La scelta dei settaggi e l’apprendimento delle nuove dinamiche motoristiche sono stati ostacoli significativi.

Tra le principali criticità riscontrate vi sono state:

  • la gestione degli abbassatori
  • il feeling con gomme completamente diverse rispetto alla Superbike
  • difficoltà nelle frenate aggressive in curva
  • problemi tecnici come l’incastro del piede nella leva del cambio durante la caduta nella Sprint

obiettivi futuri e prospettive per i prossimi appuntamenti

imparare dai primi approcci e migliorare nelle gare successive

Bulega si è detto consapevole che l’esperienza accumulata rappresenta solo un primo passo nel mondo della MotoGP. Il suo obiettivo principale rimane quello di apprendere velocemente le peculiarità del circuito e delle gomme, senza pressioni legate ai risultati immediati.

Dalla sua analisi emerge che il fine settimana a Valencia sarà dedicato principalmente alla comprensione delle dinamiche della categoria superiore. La volontà è quella di mantenere un atteggiamento aperto all’apprendimento, sapendo che i tre giorni disponibili non sono sufficienti per padroneggiare tutte le sfide della MotoGP.

personaggi chiave presenti nel paddock e protagonisti principali

  • Nicolò Bulega
  • Maverick Viñales (Ducati)
  • Aleix Espargaró (Aprilia)
  • Pablo Nieto (Team manager)
  • Lorenzo Dalla Porta (allenatore)

Nicolo Bulega in MotoGP

Nicolò Bulega, Ducati Team

L’approccio realistico e concentrato sul miglioramento continuo caratterizza la strategia futura del giovane pilota. La volontà è quella di sfruttare ogni opportunità per affinare tecnica e mentalità, con l’obiettivo di crescere nel campionato mondiale motociclistico senza condizionamenti esterni o aspettative troppo elevate.

Categorie: Motori

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