«A gennaio resto qui, il premio è un onore e lo dedico ai tifosi. Udine è piccola ma bella, il frico l'ho assaggiato solo una volta»
Durante la cerimonia di consegna della Zebretta d’Oro, Arthur Atta ha chiarito subito la sua posizione sul futuro, delineando senza ambiguità la sua permanenza a Udine nel periodo di gennaio. Il centrocampista francese è stato tra i protagonisti della stagione friulana e ha espresso gratitudine verso i tifosi, condividendo l’impegno a proseguire con massima determinazione.
arthur atta: futuro e mercato di gennaio
Ha assicurato che a gennaio rimarrà nel club, definendo questa decisione una promessa chiara rivolta all’ambiente. L’obiettivo è mantenere l’ordine dentro e fuori dal campo, iniziando già a pianificare le prossime sfide senza cambiare contesto né obiettivi.
arthur atta: premio e rapporto con i tifosi
Durante l’evento, Atta ha riconosciuto lo status di onore associato al riconoscimento ricevuto, esprimendo ringraziamenti ai sostenitori e manifestando il desiderio di realizzare anche un gol in casa in campionato, avendo finora segnato solo in Coppa Italia e realizzato la totalità dei gol in trasferta in Serie A.
arthur atta: mentalità e passione
La concezione del gioco del centrocampista porta a una costante esigenza di rendimento: in campo si cerca sempre di offrire il massimo per la squadra. Tale approccio rimane una costante anche nei momenti di maggior intensità stagionale.
arthur atta: ambiente di udine
Udine viene descritta come città piccola ma accogliente. Per Atta è abituale passeggiare con la famiglia quando è possibile, vivendo in zona centrale e apprezzando la cucina locale, con particolare preferenza per la pasta.
arthur atta: frico e cucina locale
Tra le esperienze gastronomiche citate, il frico è stato menzionato come piatto caratteristico, descritto come grasso ma molto buono.
Di seguito un breve riepilogo dei protagonisti menzionati nel testo:
- Arthur Atta – centrocampista dell’Udinese
